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Ucraina-Russia, Trump torna ottimista: “Putin vuole la fine della guerra”

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(Adnkronos) – "Putin? L'impressione è che voglia porre fine alla guerra" in Ucraina. Proprio nel giorno in cui sono saltati i colloqui a Bruxelles tra gli inviati Usa e Zelensky, Donald Trump ha deciso di tornare sull'"ottimo incontro" a Mosca tra  Witkoff, Kushner
e lo 'zar',
per poi lanciare l'ennesimo rimprovero al leader ucraino. Reo, secondo il tycoon, di non aver chiuso l'accordo di pace per tempo, ossia durante l'ultimo colloquio tra i due a Washington. Se dalla Casa Bianca e dagli inviati Usa è arrivata quindi la nuova doccia fredda per il leader di Kiev, Mosca – reduce dal nulla di fatto con gli Usa – ha intanto negato di aver respinto totalmente la bozza del piano di pace di Trump, rivendicando nel contempo come siano stati i suoi successi sul campo di battaglia – Pokrovsk in testa – a rafforzarne la posizione negoziale con gli Stati Uniti. Dal canto suo, e nonostante l'incontro di Bruxelles saltato, Zelensky continua a non arrendersi provando invece a rassicurare ucraini e alleati, augurandosi che l'Ucraina venga "ascoltata" ma anche ribadendo che "una pace dignitosa" sarà possibile solo se si terranno in considerazione gli interessi di Kiev.  Secondo il presidente Usa, Witkoff e Kushner martedì scorso avrebbero avuto "un ottimo incontro con il presidente Putin". "Vediamo cosa succede", le parole ai giornalisti del tycoon tornato ottimista sulla Russia e che ha poi 'rimproverato' nuovamente Zelensky: "Quando eravamo in questo ufficio – ha raccontato – gli ho detto che non aveva carte in mano. Era quello il momento migliore per fare un accordo, ma è stato deciso di non farlo. Il presidente Putin – ha poi ribadito – ha avuto un ottimo incontro con Steve Witkoff e Jared Kushner. Non posso dire cosa verrà fuori dal meeting, perché bisogna essere in due per ballare il tango… Con l'Ucraina – ha quindi continuato – abbiamo messo a punto qualcosa di ottimo, molto soddisfacente. La situazione" sul campo "è molto triste, nell'ultimo mese sono morte 27mila persone, soprattutto giovani: è terribile, pensate a mezzo stadio di football pieno di gente… Io sto cercando di dare una mano per porre fine a tutto questo". E ancora: "Ho parlato con Witkoff e Kushner, la loro impressione è che Putin vorrebbe porre fine alla guerra. Credo che vorrebbe tornare a trattative normali, vorrebbe fare affari con gli Stati Uniti e non perdere migliaia di soldati ogni settimana", la conclusione del tycoon.  La Russia intanto ha spiegato che i colloqui di circa cinque ore tra gli inviati di Trump e Putin non hanno portato a un accordo: la parte russa ha infatti considerato "inaccettabili" alcune delle proposte contenute nel piano di pace presentato dagli Stati Uniti. Tuttavia il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha tenuto a precisare che Mosca "non ha respinto tutto" il piano ma solo alcune parti, mentre al leader russo sarebbero stati presentati quattro nuovi documenti in relazione al piano.  Il Consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakov, ha quindi descritto l'incontro come "molto utile, costruttivo e molto sostanziale", pur senza il raggiungimento di un accordo concreto. "Alcune proposte americane sono più o meno accettabili, ma devono essere discusse. Parte del wording che hanno presentato è inaccettabile", ha spiegato. Durante l'incontro Putin-Witkoff-Kushner, ha poi spiegato Ushakov, agli americani sono state espresse apertamente le considerazioni della Russia sui documenti presentati. Il consigliere ha quindi rivendicato come "il carattere delle trattative sull'Ucraina con gli Usa" sia stato "positivamente influenzato dai successi delle forze armate russe. I soldati con il loro eroismo hanno ottenuto valutazioni più adeguate della situazione in Ucraina da parte dell'Occidente, non solo degli Usa", le parole di Ushakov, che ha poi aggiunto che i contatti con gli Stati Uniti "continueranno" e che gli Usa sarebbero "pronti a considerare le posizioni della Russia".  Dopo il forfait di Bruxelles, con gli inviati di Trump tornati direttamente a Washington da Mosca nonostante l'appuntamento con Zelensky, il presidente ucraino è sembrato in ogni caso intenzionato a non arrendersi. "Stiamo preparando degli incontri negli Stati Uniti: dopo il ritorno del team americano da Mosca e in seguito alle relative consultazioni a Washington – ha rassicurato il leader di Kiev -, Rustem Umerov, Andrii Hnatov e il resto del team negoziale continueranno le discussioni con gli inviati del presidente Trump". "Tutti i partner – ha poi assicurato – sono in contatto regolare tra loro e con l'Ucraina. Tutto sta procedendo in modo piuttosto efficace: agli incontri di Ginevra e in Florida, l'Ucraina è stata ascoltata. E questo è importante. Ci aspettiamo che continui esattamente così. Una pace dignitosa è possibile solo se si tengono in considerazione gli interessi dell'Ucraina". "In questo momento – ha aggiunto -, il mondo sente chiaramente che esiste una reale opportunità di porre fine alla guerra, e l'attuale attività diplomatica nei negoziati deve essere sostenuta dalla pressione sulla Russia. Tutto dipende da questa combinazione: diplomazia costruttiva e pressione sull'aggressore. Entrambe le componenti contribuiscono alla pace".  Steve Witkoff, insieme a Jared Kushner, incontreranno intanto oggi in Florida il negoziatore ucraino Umerov, riferisce un funzionario dell'amministrazione Usa. L'incontro si terrà nella zona di Miami.  
—internazionale/[email protected] (Web Info)

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