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Ucraina: legale prof indagato con mercenario Russo, ‘Macris non è combattente’/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) – “Il professore – spiega il legale – è stato sentito dagli inquirenti e ha risposto a tamburo battente ad ogni possibile sollecitazione dei magistrati dell’accusa. Sperava di avere chiarito la sua posizione”. E spiega che il docente “non ha contatti attuali” e che “non è impegnato su fronti politici”. Macris “è un cattedratico impegnato sulle diversità di quell’area geografica che ben conoscere. Il suo interessamento era puramente culturale con riguardo a quelle aree geografiche che vorrebbero ottenere la denominazione di Repubblica indipendente”. L’anno scorso la Procura ha sequestrato computer, telefonini del docente che sono stati spulciati. L’interesse è soprattutto puntato sugli estratti conto del professore.

Il legale del professor Macris dice ancora che Daniele Macris “non aveva contatti neppure con il ‘generalissimo’”, cioè con Andrea Palmeri, livornese, detto “il generalissimo”, già destinatario di un mandato di arresto europeo in quanto ritenuto responsabile di arruolamento e reclutamento di mercenari a scopo terroristico ed eversivo ed associazione per delinquere. La Procura di Messina scrive, invece, che Macris “risulta avere contatti su Facebook con soggetti coinvolti nell’operazione ‘Ottantotto’, tra cui il latitante Andrea Palmeri” cioè il ‘generalissimo’.

“I legami del professore con quell’area geografica hanno il sapore della cultura, hanno il sapore dell’impegno con i giovani accademici di quelle realtà universitarie – dice ancora l’avvocato Pagano – e Macris faceva da testa di ponte con i suoi studenti, perché potessero studiare anche in Italia, per uno scambio culturale. Non c’è mai stato da parte del professore un interessamento alle azioni combattenti e alle forme di resistenza, Macris è lontanissimo da quel mondo. Ha sempre preso posizione di assoluta dissociazione da queste forme di ‘protesta’, chiamiamole così”. Il docente, noto a Messina, è da sempre impegnato a sostegno della Comunità Ellenica dello Stretto così come non ha mai nascosto della sua “simpatia” per la Russia contro l’Ucraina nella questione del Donbass, tanto da costituire nel 2018, al centro di cultura neoellenica della città dello Stretto, il centro di rappresentanza della Repubblica di Lugansk, capitale del Donbass indipendente, insorto contro le forze armate ucraine nel maggio 2014.

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