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**Ucraina: il vademecum della Svizzera per la protezione della popolazione**

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Roma, 4 mar. (Adnkronos) – Di seguito al colpo di mortaio sulla centrale nucleare di Zaporizhzhya e le numerose domande da parte dei concittadini, la Confederazione Svizzera ha pubblicato on line quanto al momento previsto per la protezione della popolazione su rifugi, scorte di emergenza, app e modalità informative per l’allerta, compresse allo iodio ed afferma: “In relazione alla situazione attuale, non vi sono scenari che rendano necessaria la distribuzione o l’assunzione delle compresse allo iodio. Attualmente la Confederazione rinuncia pertanto a ordinare misure di protezione previste per il caso di conflitto nucleare”.

Rifugi: La Svizzera dispone di circa 365mila rifugi privati e pubblici e circa 9 milioni di posti protetti per i suoi abitanti, che corrispondono ad un grado di copertura superiore al 100%. L’attribuzione della popolazione ai rifugi sarà resa nota quando la situazione nel campo della politica di sicurezza lo renderà necessario. I cantoni sono responsabili di elaborare e aggiornare regolarmente il piano d’attribuzione dei rifugi. In situazioni normali i rifugi vengono utilizzati soprattutto per altri scopi, come cantine, depositi o locali per associazioni. In caso di bisogno possono essere commutati in breve tempo in rifugi per la protezione della popolazione. La preparazione dei rifugi, come lo sgombero e l’equipaggiamento, avvengono solo su ordine delle autorità. I rifugi sono progettati in modo da permettere un soggiorno breve o lungo (da qualche ora fino a diversi giorni).

Scorte d’emergenza: La popolazione deve poter provvedere al proprio sostentamento per diversi giorni senza aiuti esterni. A tal fine l’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese (Ufae) raccomanda di tenere delle scorte d’emergenza sufficienti per circa una settimana. Queste dovrebbero comprendere in primo luogo alimenti a lunga conservazione e 9 litri d’acqua per persona nonché i medicinali più importanti.

Informazione, allerta e allarme: In caso di pericolo concreto, le autorità allertano la popolazione per mezzo delle sirene e diramano le istruzioni di comportamento via radio e Alertswiss. A tal fine l’Ufpp raccomanda di installare l’applicazione Alertswiss sul proprio smartphone.

Compresse allo iodio: Le compresse allo iodio vengono impiegate in caso di grave incidente in una centrale nucleare con fuoriuscita di iodio radioattivo. Esse impediscono alla tiroide di assorbire lo iodio radioattivo e servono a prevenire il cancro alla tiroide. In caso d’incidente, devono essere ingerite per tempo. Nei comuni in un raggio di 50 km attorno agli impianti nucleari svizzeri, le compresse allo iodio sono distribuite a titolo preventivo a tutte le persone che vi soggiornano regolarmente. Le farmacie e le drogherie all’interno di questo raggio conservano una riserva di compresse allo iodio. In caso di perdita possono essere acquistate lì al prezzo di 5.00 franchi svizzeri. Nelle regioni oltre un raggio di 50 km da un impianto nucleare svizzero, i cantoni provvedono allo stoccaggio delle compresse allo iodio in modo da consentire l’approvvigionamento della totalità della loro popolazione in caso di evento grave. Attualmente le persone residenti all’esterno di questa zona non devono tenere scorte di compresse allo iodio.

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