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**Storici: è morto Leandro Perini, studioso della cultura europea della prima età moderna**

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Firenze, 19 nov. – (Adnkronos) – Lo storico Leandro Perini, studioso di fama internazionale di storia della cultura europea nella prima età moderna, è morto all’età di 84 anni dopo una lunga malattia. L’annuncio della scomparsa è stato dato oggi dall’Università di Firenze, dove ha svolto tutta la carriera accademica come professore ordinario di storia moderna. I funerali si svolgeranno domani, sabato 20 novembre, alle ore 11.30, a Bucine (Arezzo), nella chiesa della località Rapale, dove si era ritirato a vivere.

Nato a Firenze il 29 ottobre 1937, allievo di Delio Cantimori tra gli anni ’50 e ’60, già ricercatore del Cnr presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, Perini ha insegnato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Ateneo fiorentino per oltre quarant’anni. I suoi studi hanno spaziato da Martin Lutero e la nascita del protestantesimo all’età delle grandi esplorazioni: Perini è stato il curatore delle “Cronache epistolari. Lettere 1476-1508” di Amerigo Vespucci (Firenze University Press, 2013).

Perini “aveva nel suo percorso di ricerca transitato dai giovanili interessi per le connessioni tra movimento riformatore e ribellismo sociale, alla storia sociale della cultura soprattutto in ambito ereticale”, ricorda Igor Melani docente del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo. Le ricerche di Perini sullo stampatore lucchese Pietro Perna lo avevano condotto per un quarantennio, fino alla pubblicazione della monografia dedicata a “La vita e i tempi di Pietro Perna” (Edizioni di Storia e Letteratura, 2002) attraverso le connessioni tra storia religiosa, storia dell’emigrazione, storia della cultura e delle pratiche librarie, circolazione e mercato dei saperi nell’Europa quattro-cinquecentesca. Altri importanti filoni di ricerca di Perini sono stati il pensiero utopico (da Gioacchino da Fiore a Gracco Babeuf e Giuseppe Mazzini) e la storia della storiografia moderna otto-novecentesca (Gian Pietro Vieusseux, Gino Capponi, Jules Michelet).

Accanto alla sua intensa attività di studioso e docente, Leandro Perini è stato, anche acuto e attento promotore culturale: ha organizzato convegni e mostre storiche di richiamo internazionale (“Firenze e la Toscana dei Medici nell’Europa del ‘500”, Firenze 1983; “Amerigo Vespucci: un uomo, un Continente”, Firenze, 2004; “Itinerari del sapere dallo Stato di Lucca. Carte e libri nell’Europa del Cinquecento”, Villa Basilica, 2009); ha curato e tradotto fonti e testi fondamentali (Martin Lutero, “Discorsi a tavola”, Einaudi, 1969; Karl Marx, “Teorie sul plusvalore”, Editori Riuniti, 1979; e più recentemente, per la Firenze University Press, l’edizione bilingue del “De Pactiana coniuratione” di Agnolo Poliziano, 2012, e la prima traduzione italiana de “La Renaissance” di Jules Michelet, 2016).

Perini ha preso parte, inoltre, con contributi di indiscusso spessore scientifico, ad alcune delle più prestigiose iniziative editoriali italiane del Novecento: agli Annali della Storia d’Italia (Einaudi); all’Enciclopedia (Einaudi); a La Storia (Uter).

(di Paolo Martini)

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