Sicurezza: da obbligo salvataggio a multe, i rilievi di Mattarella su decreti/Adnkronos
Roma, 18 giu. (Adnkronos) – Nessuna valutazione nel merito delle norme, ma “rilevanti perplessità” su due profili, con la necessità quindi di una “valutazione del Parlamento e del governo” per “l’individuazione di un intervento normativo sulla disciplina in questione”. Lo scriveva l’8 agosto del 2019 il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nella lettera ai presidenti del Senato, della Camera e del Consiglio con la quale accompagnava la promulgazione della legge di conversione del secondo decreto sicurezza, che faceva seguito a quello dell’ottobre 2018.
Provvedimento, quest’ultimo, oggetto di un intervento preventivo del Capo dello Stato, che in sede di emanazione aveva scritto al premier, Giuseppe Conte, sottolineando che, “come affermato nella Relazione di accompagnamento al decreto, restano ‘fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato’, pur se non espressamente richiamati nel testo normativo, e, in particolare, quanto direttamente disposto dall’articolo 10 della Costituzione e quanto discende dagli impegni internazionali assunti dall’Italia”.
Tornando al decreto legge dello scorso agosto, Mattarella segnalava innanzi tutto che “i contenuti del provvedimento appena promulgato sono stati, in sede di conversione, ampiamente modificati dal Parlamento e non sempre in modo del tutto omogeneo rispetto a quelli originari del decreto legge presentato dal governo”.

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