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Sgombero Irriducibili, Ultras Lazio: “Solo questione di tempo, torneremo più forti”

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Roma, 9 nov. (Adnkronos) – Una risposta dura, senza peli sulla lingua quella degli Ultras della Lazio allo sgombero, avvenuto questa mattina, nella sede in Via Amulio, quartiere Tuscolano. “Molti gioiscono, esultano dopo oggi. Rispondiamo che è solo questione di tempo, troveremo un’altra sistemazione. Si è chiuso un capitolo oggi, se ne apriranno degli altri. Torneremo più forti di prima, perché le radici profonde non gelano mai, come diceva Tolkien”, spiega all’Adnkronos Franco Costantino, detto ‘Franchino’ leader degli ‘Ultras Lazio’, gruppo portante della Curva Nord.

Uno sgombero avvenuto alle prime luci dell’alba. “Alle 6 – spiega Costantino – naturalmente in nostra assenza, con le forze dell’ordine che hanno provveduto allo sfratto della sede. Una sede scomoda a tutti, ne siamo consapevoli. Scomoda perché viene associata a criminalità, adunate sediziose, traffici di droga”. Una realtà che gli Ultras Lazio dipingono totalmente opposta. “Non esiste nulla di tutto ciò – dice ‘Franchino’ – la sede è un luogo di aggregazione in una società dove si stanno perdendo i valori, dove ormai si vive una realtà parallela con i social network. Da via Amulio partivano iniziative di beneficenza e poi sì, veniva portato avanti quello spirito ultras tanto criticato, senza mai, e sottolineo mai, capirne i reali significati”.

Poi l’attacco alla sindaca Raggi. “Il male più grosso in Italia, in un periodo così drammatico a livello economico e sanitario – continuano gli ultras – siamo noi. Ciò che più ci rammarica è il post del sindaco di Roma, la dottoressa Virginia Raggi, che ha ringraziato le forze dell’ordine per il sequestro di oggi che, da tempo, reclamava a gran voce. ‘Non c’è spazio per violenza e prepotenza’ ha scritto. Bene, è sotto gli occhi di tutti la situazione di Roma, una Capitale allo sbando. Il turismo è morto, parlo con i cittadini di Roma Nord dove abito – ma è così dappertutto – i negozianti della zona mi dicono che la situazione è drammatica. Quando piove si otturano le fogne e la puzza esce e ristagna fuori i locali. Le buche, l’immondizia ovunque. Roma è sommersa di spazzatura. E si preoccupa davvero di noi? Personalmente non so come si possa votarla ancora. Siamo così importanti in questo momento? Ora che ha provveduto allo sgombero della sede sono risolti i problemi della città?”.

“Laddove la Raggi – prosegue ancora – si preoccupa degli assembramenti dopo le 18 negli esercizi commerciali, ordina poi un assembramento come quello di stamattina di circa 500 persone, tra forze dell’ordine e giornalisti, davanti via Amulio per sei ore? Siamo sconcertati, aprite gli occhi, si vuole chiaramente spostare il tiro, l’attenzione su un argomento che non crea problemi reali. Leggo poi un altro suo tweet in cui sostiene di aver bloccato l’affisione in occasione della morte di Fabrizio (Piscitelli ndr). Falso, i manifesti sono stati attaccati in diverse zone della città”.

Costantino parla anche dell’occupazione della sede. “Mettendomi dalla parte del cittadino comune si poteva fare lo sgombero, visto che la sede era occupata come si sa. Non lo nascondiamo di certo anche se abbiamo chiesto, più volte, la stipula di un regolare contratto per pagare un regolare canone. Ma non in questo modo. I veri problemi di Roma sono altri. Si chiudono gli occhi e si fa finta di aver risolto la drammaticità della città. Non è stato risolto proprio nulla. Ci chiudono la sede, troveremo presto un’altra sistemazione”, conclude il leader degli Ultras Lazio.

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