Russia: difensore cittadino russo arrestato a Malpensa pronto a chiedere i domiciliari
Milano, 21 ott. (Adnkronos) – Il cittadino russo Artem Uss, figlio di Aleksandr governatore della regione di Krasnoyarsk, arrestato su mandato di arresto internazionale lunedì 17 ottobre all’aeroporto di Malpensa, potrebbe lasciare il carcere di Busto Arsizio ed essere trasferito ai domiciliari. Lo annuncia il suo difensore Vinicio Nardo che sta preparando la richiesta che verrà poi sottoposta a un collegio della corte d’Appello di Milano, dopo aver fissato un’udienza.
L’imprenditore è accusato di aver acquistato dagli Stati Uniti componenti elettronici destinati ad equipaggiare aerei, radar o missili, e di averli rivenduti a compagnie russe eludendo le sanzioni in vigore. Si sospetta che la rete finita nel mirino della giustizia americana abbia utilizzato la stessa società di copertura per trasferire centinaia di milioni di barili di petrolio venezuelano in Russia e Cina.
Oggi, scortato dalla polizia penitenziaria, è stato identificato davanti al giudice di Milano Roberto Peroni Ranchet. Il 40enne russo ha negato l’ok all’estradizione negli Usa, ‘attivando’ quindi la richiesta formale di estradizione. Ha pronunciato poche parole, nell’udienza durata in tutto 15 minuti, quindi è stato riportato in carcere. Ora, dopo il suo ‘no’, la giustizia italiana dovrà attendere che l’intera documentazione venga trasferita per un giudizio nel merito. Entro 45 giorni gli Stati Uniti sono tenuti a fornire il fascicolo con la formulazione del capo di imputazione, che deve essere esaminato dalla corte d’appello di Milano entro sei mesi.
