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Riforme: Calderoli, ‘opposizione elabori lutto e faccia proposte, no a diritto di veto’

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Roma, 8 mag. (Adnkronos) – “La sinistra e Conte dovrebbero prendere atto che hanno perso le elezioni. Però, diversamente da quello che è accaduto in passato —quando loro facevano tutto senza coinvolgere le opposizioni— questa volta qualcuno chiede il loro coinvolgimento su riforme che riguardano la vita del Paese e dei cittadini. Se il loro ruolo vuole essere esercitato soltanto come diritto di veto, non ce l’hanno. Io suggerisco loro di fare proposte e correzioni. Se hanno maturato il lutto, bene. Se no, se ne riparla tra 5 anni”. Lo dice il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, in un’intervista al ‘Corriere della Sera’.

Quanto agli strumenti, la commissione Bicamerale, spiega l’esponente dell’Esecutivo, “se ci fosse una vera disponibilità dell’opposizione a discutere di riforme, di presidenzialismo, è una possibilità che io stesso sposerei. Ma viste le esperienze del passato, non sono poi così ottimista: nessuna ha mai prodotto risultati. Alla luce delle risposte che verranno date dall’opposizione, si potrà decidere se c’è uno spazio oppure no”. Altrimenti “articolo 138 della Costituzione: il Parlamento approva le modifiche alla Costituzione con due deliberazioni a maggioranza assoluta”.

Quanto invece all’autonomia, “fino ad oggi il percorso si è realizzato: legge in Parlamento, iniziano le audizioni, dopodiché si apre la discussione generale, la fase emendativa. Io non voglio assolutamente comprimere i tempi, voglio che ci sia la discussione più ampia possibile, il mio obiettivo -assicura Calderoli- è realizzare il miglior risultato finale. Nel momento in cui si dovesse verificare che gli strumenti parlamentari sono volti solo all’ostruzionismo, saremo costretti ad andare per la nostra strada. Ma non è assolutamente quello che voglio. Mi si dica dove il testo è sbagliato, nel caso, e dove correggerlo”.