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Referendum: ‘IlSussidiario.net’, domani incontro a Milano su ‘Capire per Scegliere’

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(Adnkronos) – Non uno scontro politico ma un’occasione (rara) di entrare nel merito di una riforma come quella targata Nordio sulla separazione delle carriere e il sorteggio dei magistrati nel Csm: in vista del Referendum Giustizia del 22-23 marzo 2026 il Club de 'IlSussidiario.net' – assieme al Comitato M’Impegno e alla Libera Associazione Forense – propone un incontro dal titolo 'Capire per scegliere: Sì e No sulla separazione delle carriere' per discutere ed entrare nel merito delle diverse posizioni rispetto alla riforma del Governo Meloni. L’incontro si terrà all’Angelicum di Milano in Piazza di Sant’Angelo 2 il prossimo martedì 24 febbraio, alle 20.45 con la possibilità di partecipare attivamente al confronto, con possibilità anche di inviare la propria domanda da porre agli ospiti relatori. Moderano i giornalisti Enrico Castelli ed Eleonora Rossi, con gli interventi previsti di Luciano Violante, ex Presidente della Camera e Presidente di 'Futuri Probabili'; Armando Spataro, ex magistrato e giurista; Enrico Morando, Presidente di LibertàEguale; Paolo Tosoni, avvocato penalista.  Mentre il dibattito politico sembra entrato in una prevedibile ma poco promettente 'battaglia ideologica' tra alcuni sostenitori del Sì e del No alla riforma Nordio, la lunga campagna elettorale verso il Referendum Giustizia merita un approfondimento che vada oltre gli schieramenti: nell’incontro organizzato da IlSussidiario si cercherà di assolvere entrambi i compiti, comprendendo sia a livello basico cosa davvero c’è in gioco nella votazione nazionale sulla riforma costituzionale per la separazione delle carriere (tra magistrati giudicanti e requirenti), sia entrando nel merito della vicenda politica che precede il dibattito oggi iper-polarizzato sul Referendum.  Le ragioni del Sì e del No, il tema del doppio Csm come l’introduzione di una nuova Alta Corte Disciplinare, fino al sorteggio per la composizione del Consiglio Superiore di Magistratura, senza dimenticare l’asse centrale della riforma: la modifica delle funzioni durante la carriera di pm e giudici. Di questo e molto tratterà l’incontro de IlSussidiario.net, mostrando le posizioni di eminenti giuristi a favore o contrari alla riforma Nordio, cercando di comprendere a fondo perché politica e magistratura si sono divise al loro interno sulle singole novità introdotte dalla legge già approvata in Parlamento. Da Gratteri a Di Pietro, dall’ANM all’Unione Camere Penali, dal Campo largo al Centrodestra: le divisioni sono tante, ma meritano di essere approfondite per capire realmente cosa potrebbe cambiare in Italia (e cosa no) con la riforma sulla Giustizia, o con la sua eventuale bocciatura.  
—politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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