Razzismo: Butera (Mete onlus), ‘comprare una bimba è un crimine, anche se sei Montanelli’ (2)
(Adnkronos) – “La memoria del passato è la base su cui costruire il futuro e spesso serve per non perpetrare negli stessi orrori. Rimuovere la statua di Montanelli o le strade a lui intestate non risolverà il problema delle spose bambine, ma è urgente attuare leggi severe internazionali per che altre vittime non vengano usate, abusate, stuprate e vendute come Destá”, afferma così Tiziana Ciavardini, giornalista, antropologa e consulente di Mete Onlus. “Ed allora, il nostro auspicio è che avvenga una presa di coscienza collettiva, le bambine devono essere amate e rispettate in qualunque parte del mondo essi si trovino – dice Butera -I matrimoni precoci e spesso forzati trovano profonde radici negli squilibri di potere tra donne e uomini, in stereotipi e leggi che rispecchiano l’idea che la donna debba ricoprire un ruolo sociale e familiare subalterno, regolato da modelli patriarcali, sul consenso al controllo sociale sul corpo e sulle scelte sessuali delle donne”.
Giorno 3 luglio nella città di Palermo si svolgerà una nuova iniziativa a tutela delle spose bambine, andrà in scena uno spettacolo teatrale con la regia di Alessandro Ienzi. Sarà presente Pino Apprendi (Presidente Antigone Sicilia), che in quella occasione lancerà una proposta. Tra le altre iniziative, Mete Onlus sta lavorando ad un cortometraggio sull’alto tema delle spose bambine e dei matrimoni precoci e forzati, regia di Wajahat Abbas Kazmi.

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