Quirinale: Segni ribadisce, ‘colpo di Stato ’64 più grande fake news storia repubblicana’ (2)

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(Adnkronos) – “Dal 1990 -ricorda poi Segni- tutto è stato desecretato, non vi è più nulla di segreto. E sfido chiunque a trovare un solo documento che confuti le sentenze. Gli unici documenti importanti ancora segretati sono quelli riguardanti la attività del Kgb in Italia, che potrebbero dire se e come il Servizio segreto russo fu partecipe della campagna”.

“Risibili sono gli argomenti tratti dagli archivi segreti della Cia e dalla corrispondenza dei Servizi segreti Usa. In caso di attacco comunista, si legge in un rapporto tratto da un incontro con De Lorenzo, i Carabinieri reagirebbero con fermezza, e il presidente Segni ne è informato (e ci mancherebbe altro che non lo fosse). Peraltro l’intervento dei Carabinieri è più sicuro e più affidabile di quello delle Forze di Polizia. Segue un lungo elenco di colpi di Stato temuti, o forse ipotizzati, a partire dal 1958, secondo abitudini che sono più o meno comuni a tutti i Servizi segreti del mondo”.

Segni infine cita “il racconto di Guerzoni”, che “in un articolo del ‘Corriere della Sera’ (30 gennaio 2004 ) che riporto nel libro, narra che la soluzione della crisi fu determinata da un incontro tra Nenni e Moro non ‘improntato rozzamente al tintinnar di sciabole’, in cui i due affrontarono con realismo la situazione e decisero di continuare la collaborazione. Questo -conclude il leader referendario- è un piccolo pezzo di una lunga e complessa crisi sulla quale è stata stesa, anno dopo anno, una coltre sempre più fitta di mistificazioni e di menzogne. Nel libro ho cercato di smontare pezzo per pezzo questo castello accusatorio”.

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