**Quirinale: la versione Pd su ‘caso Belloni’, tra show tv, spin e urla nella notte** (4)
(Adnkronos) – Intanto altri si muovono per stoppare il nome Belloni. Nel Pd esce alle 20 e 50 Andrea Marcucci. Alle 20 e 52 parte Matteo Renzi ed è una furia. Alle 20 e 56 esce Forza Italia, alle 21 e 17 Leu, alle 21 e 30 Coraggio Italia, alle 21 e 34 Sinistra Italiana. Infine, Luigi Di Maio.
“A quel punto è evidente che non c’è nessuna maggioranza sulla Belloni. Anzi che sulla Belloni si stava spaccando la maggioranza. Altro che 505… Il rischio, dopo aver bocciato la presidente del Senato, era di quello di mandare nel Vietnam dell’aula il capo dei servizi che è di nomina del presidente del Consiglio. Avrebbe tirato dentro anche Mario Draghi per il suo ruolo”.
A quel punto, la candidatura di Belloni è bruciata e alle 23 e 30 si rivedono Letta, Conte e Speranza al gruppo Pd. E Conte viene investito dall’ira dei dem. Raccontano che Debora Serracchiani gli abbia urlato addosso. La discussione è tesissima. Ma nel corso della serata arriva una notizia che segnerà una svolta nelle trattative: Forza Italia che si rende autonoma dal centrodestra. Quella è stata la vera svolta. “Lì abbiamo capito che potevamo lavorare al Mattarella bis”. Il resto è storia.

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