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Pil: S&P, in 2021 Eurozona crescerà più del previsto (+4,4%)

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Roma, 24 giu. – (Adnkronos) – L’Eurozona nel biennio 2021-22 crescerà più di quanto inizialmente previsto con un Pil in aumento rispettivamente del +4,4 e +4,5%: sono le nuove stime riviste al rialzo fornite da S&P Global Ratings che sottolinea come la revisione sia legata a “una più ampia implementazione degli stimoli fiscali nell’ambito del piano Next Generation Ee e a una minore contrazione del Pil nel primo trimestre”. L’agenzia sottolinea come la ripresa “partita dall’industria, si sta spostando verso il settore dei servizi, via via che la maggior parte delle restrizioni all’attività economica vengono rimosse e le famiglie riducono” il livello dei loro risparmi, affrontando nuove spese.

S&P sottolinea come i rischi per la crescita appaiono ora più equilibrati anche se permane una incertezza legata alla diffusione delle varianti di Covid-19 e al possibile irrigidimento delle condizioni di finanziamento per via anche di un tapering ‘anticipato’ nella politica monetaria negli Stati Uniti. A migliorare le prospettive, invece, una possibile attuazione più ‘forte’ degli interventi di stimolo fiscale dell’Ue – ad esempio, se nel quadro del Next Generation Ue più paesi decidessero (come fa l’Italia) di sfruttare sia le sovvenzioni che i prestiti: in questo modo, osserva S&P il Pil potrebbe tornare a livelli pre-Covid prima del previsto.

Per S&P, insomma, “è probabile che le cicatrici a lungo termine per l’economia siano limitate dalla risposta coordinata della politica fiscale e monetaria dell’Europa” il Recovery Plan alla fine “potrebbe aggiungere 1,3% -3,9% al Pil dell’eurozona nei prossimi cinque anni, a vantaggio di paesi come Grecia, Portogallo, Italia e Spagna e riducendo i divario” fra le economie dell’Eurozona.

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