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Pil: Istat rivede dato secondo trimestre, calo peggiora a -12,8%, su anno -17,7%

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Roma, 31 ago. – (Adnkronos) – E’ peggiore delle stime iniziali il calo del Pil italiano nel secondo trimestre: l’Istat infatti ha aggiornato la stima preliminare (che fissava la perdita di prodotto interno lordo a -12,4%) e il nuovo dato vede una diminuzione del 12,8% rispetto al trimestre precedente e del 17,7% nei confronti dello stesso periodo del 2019 (contro il -17,3% stimato a fine luglio). La variazione acquisita per il 2020 è pari a -14,7%.

Rispetto al trimestre precedente, l’Istat conferma come tutti i principali aggregati della domanda interna sono in diminuzione, con cali dell’8,7% per i consumi finali nazionali e del 14,9% per gli investimenti fissi lordi. Le importazioni e le esportazioni sono diminuite, rispettivamente, del 20,5% e del 26,4%.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per -9,5 punti percentuali alla contrazione del Pil, con -6,7 punti dei consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private, -2,6 punti degli investimenti fissi lordi e -0,2 punti della spesa delle Amministrazioni Pubbliche. Anche la variazione delle scorte e la domanda estera netta hanno contribuito negativamente alla variazione del Pil, rispettivamente per -0,9 e -2,4 punti percentuali. L’istituto di statistica registra andamenti congiunturali negativi per il valore aggiunto in tutti i principali comparti produttivi, con agricoltura, industria e servizi diminuiti, rispettivamente, del 3,7%, del 20,2% e dell’11%.

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