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Petrolio: prezzi in rialzo oltre il 5%, pesa chiusura temporanea canale di Suez (2)

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(Adnkronos) – Il 19 marzo, ricorda l’analisti, “i prezzi del petrolio sono stati temporaneamente sostenuti da un’altra potenziale interruzione dell’offerta. L’attacco di un drone ad un impianto petrolifero dell’Arabia Saudita ha inizialmente suscitato preoccupazioni per le interruzioni dell’approvvigionamento. Tuttavia, questo ha rapidamente ceduto il passo alle preoccupazioni della domanda menzionate in precedenza. Pensiamo che con la ripresa delle forniture dal canale di Suez, questo premio di shock dell’offerta possa dissiparsi rapidamente”.

Più in generale ed escluso l’incidente temporaneo nel canale di Suez che oggi ha avuto un impatto rialzista, Ipek Ozkardeskaya, senior Analyst di Swissquote, ha spiegato che per quanto riguarda l’andamento del petrolio “l’abbondanza di offerta e le prospettive di una ripresa ritardata della domanda globale dovrebbero continuare a pesare sui prezzi del petrolio nel prossimo futuro. Ultimamente, la formazione ribassista dei prezzi del petrolio ha deluso le speranze di vedere il prezzo di un barile vicino al livello di 100 dollari. Ci sono ragioni più forti per un’ulteriore correzione al ribasso nei mercati petroliferi. Il prossimo obiettivo plausibile per i ribassisti è di 52 dollari al barile, la media mobile a 100 giorni”.

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