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Pd: Orlando, ‘unica strada è quella socialista, seconda occasione da non mancare’

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Roma, 20 dic (Adnkronos) – “Non c’è altra strada, non per rivendicazione di una tradizione. Ma credo che lo stato delle cose, il quadro politico, spinga in quella direzione. Anche se uno non fosse socialista deve fare una ricognizione molto semplice: oggi abbiamo alla nostra sinistra una forza che si pone su posizioni più radicali, populiste e a tratti demagogiche. E a destra una che aspira a diventare compiutamente liberale. Lo spazio politico rimasto è questo”. Lo ha detto Andrea Orlando nel suo intervento alle celebrazioni per i 126 anni dell’Avanti!.

“Se si vuol vuole rispondere alla Opa lanciata sul Pd bisogna presidiare questo campo, interpretando fino in fondo il ruolo di essere i soci del Pse a livello europeo -ha proseguito Orlando- Ma questa è anche una seconda occasione da non mancare. Il progetto del Pd in Europa si è realizzato con i partiti socialdemocratici. La nascita del Pd doveva realizzare una fusione che mancava dell’ingrediente della cultura socialista, rimossa per ragioni contingenti e storiche. L’asse su cui era più naturale realizzare questa fusione non c’era, un errore da non compiere per la seconda volta”.

Dalla “tradizione socialista sicuramente possiamo attingere”, da lì può venire “una riflessione, una rigenerazione della politica e una risposta alla crisi della politica. Ma nessuno consideri il termine socialista come patrimonio indisponibile o che si può utilizzare portandolo ovunque nello schieramento politico. Se non si sottovaluta la tradizione socialista e se si riconosce che non appartiene solo a chi viene da quella tradizione politica, se ci sono questi due presupposti, l’attualità di questa eredita può essere particolarmente feconda”.

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