Pci: Rampelli, ‘no francobollo, farlo per 150/mo Roma Capitale con celebrazione Camera’ (2)

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(Adnkronos) – “Perfino il Pci di Berlinguer -prosegue Rampelli- porta la macchia dei finanziamenti di Mosca e della gran parte delle dittature comuniste dell’est europeo. Mentre Togliatti dichiarava al Congresso del Pcus: ‘È motivo di particolare orgoglio per me l’aver abbandonato la cittadinanza italiana per quella sovietica. Io non mi sento legato all’Italia come alla mia Patria, mi considero cittadino del mondo, di quel mondo che noi vogliamo vedere unito attorno a Mosca agli ordini del compagno Stalin. È motivo di particolare orgoglio aver rinunciato alla cittadinanza italiana perché come italiano mi sentivo un miserabile mandolinista e nulla più. Come cittadino sovietico sento di valere 10mila volte più del migliore cittadino italiano'”.

“Poi ci sono coloro che affermano che questa triste storia è parte importante della storia d’Italia. Bene, se questo è il principio Patuanelli conclude Rampelli- predisponga l’emissione di francobolli per tutti i partiti che hanno segnato la nostra storia, belli e brutti, e il governo destini i 400mila euro stanziati per celebrare il Partito comunista alle famiglie colpite dal Covid.

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