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Neuromed, domani studenti in visita virtuale ai laboratori

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Roma, 26 nov. (Adnkronos Salute) – Da molti anni è un appuntamento che si ripete in tutta Europa: la ‘Notte europea dei ricercatori’, un momento di incontro tra cittadini e mondo della scienza, un momento dedicato soprattutto ai giovani. Oggi, più che mai, la scienza si conferma uno dei pilastri della società e del modello di futuro che vogliamo disegnare. Per questo motivo neanche l’emergenza planetaria da Covid-19 può fermare il cammino della ricerca e, soprattutto, il dialogo tra scienza e cittadini che vedrà, anche quest’anno, protagonisti la Fondazione Neuromed e l’Irccs di Pozzilli (Is).

Promossa dalla Commissione Europea, la ‘Notte europea dei ricercatori’ si tiene tradizionalmente l’ultimo venerdì di settembre. Date la crisi sanitaria – si legge in una nota Neuromed – quest’anno è stata spostata al 27 novembre, ma naturalmente tutti i Paesi continuano a fronteggiare una situazione che impedisce spostamenti e assembramenti. Per questo, la notte del Neuromed diventa ‘virtual edition’. Domani, dunque, studenti delle scuole del Molise e della Campania visiteranno i laboratori di ricerca dell’Istituto in modalità interamente on line. Straordinario il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale del Molise che ha coinvolto tutte le scuole della Regione.

Dalle 9,30 alle 11,30, attraverso una diretta Facebook e YouTube – informa la nota dell’Istituto – i ricercatori Neuromed si alterneranno per guidare gli studenti delle scuole partecipanti in una visita nei laboratori, per esporre le ricerche in corso e aprire uno squarcio verso gli sviluppi futuri. Il tema dell’edizione 2020 della Notte europea dei ricercatori Neuromed guarda al futuro. Nei due anni passati il tema era “Back to the future”, uno sguardo alla storia della scienza e alle idee che hanno plasmato il mondo moderno. Oggi è “Building the Future”, costruire il futuro, disegnarlo con le armi della conoscenza, immaginare il mondo che scienza e tecnologia ci aiuteranno a plasmare.

Nel corso della diretta, inoltre, è prevista la straordinaria partecipazione di alcuni ricercatori dell’Istituto nazionale dei tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli, che offriranno una visita virtuale dei loro laboratori. “Costruire il futuro è un po’ come costruire un’abitazione, si parte dalle fondamenta. E le nostre fondamenta sono i giovani e le scuole”, afferma Mario Pietracupa, presidente della Fondazione Neuromed. “Se è vero che senza scienza non c’è progresso è altrettanto vero che senza cultura non c’è confronto e nessuna possibilità di migliorarsi. Crediamo, dunque, che le giovani generazioni possano imprimere una svolta importante al miglioramento dell’intera società”, aggiunge.

“Siamo di fronte a una emergenza mondiale, e le uniche armi a nostra disposizione – sostiene – sono quelle scientifiche. Proprio questo deve imporre all’intera società il dialogo tra scienza e cittadini. La ricerca non è ‘elite’: non ci sono gli scienziati da una parte e la società dall’altra, e i nostri giovani ricercatori saranno lì a dimostrarlo”.

“Siamo sommersi da informazioni inesatte, quando non vere e proprie fake news – commenta Giovanni de Gaetano, Presidente dell’Irccs Neuromed –. Ogni giorno assistiamo a un grande disorientamento, un vero e proprio logoramento nel rapporto tra persone e ricerca. Ecco perché il nostro messaggio non vuole essere incentrato sui grandi successi della medicina, che ci sono stati, innumerevoli. Quello di cui vogliamo parlare con più forza è il ‘metodo scientifico’, la più grande eredità lasciataci da Galileo Galilei: arrivare alla verità attraverso prove concrete, dimostrabili e ripetibili. Il cammino della scienza è costellato di dubbi, errori, ripensamenti. Ma proprio questa è la sua inarrestabile forza, perché sono le prove a determinare cosa è reale e cosa no. Nessuna ideologia, nessun preconcetto, nessuna opinione da difendere a ogni costo. Giovani ricercatori, cittadini come tutti, ce lo racconteranno offrendoci uno scorcio di futuro”.

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