Mutui: Pd presenta Ddl, ‘pacchetto per dare risposte immediate a famiglie e imprese’
Roma, 12 lug (Adnkronos) – “Un pacchetto che può essere adottato domani dal governo per dare risposte a famiglie e imprese. Ci aspettiamo che il governo ci faccia sapere se intende dare risposta o meno a questa emergenza”. Lo ha detto il senatore del Pd Antonio Nicita presentando il Ddl dem sui mutui.
“Lo scopo è quello di attivare velocemente misure immediatamente attivabili per sostenere le famiglie che hanno difficoltà per il repentino incremento dei tassi che interessa i mutui variabili sulla prima casa”, ha premesso Nicita spiegando: “Prevediamo in tutto 5 misure più una. Le prime due riguardano la sterilizzazione dell’aumento dei tassi di interesse con la rinegoziazione delle rate senza oneri per gli utenti”.
Nicita ha proseguito: “Poi abbiamo previsto un incremento del fondo Gasparini, di supporto a chi ha necessita di sospendere il mutuo. E’ stato utilizzato per il Covid, scade a settembre e lo rifinanziamo con l’estensione nel tempo, della platea di beneficiari e incrementiamo l’ammontare di riferimento del mutuo, adesso fino a 400mila euro”. Il senatore del Pd ha poi spiegato le disposizioni sulla “compensazione, con credito di imposta che vale per l’anno precedete, da luglio 2022, e che va a compensare gli incrementi dei tassi di interesse”.
(Adnkronos) – “Due interventi sono sul futuro, connessi al tema dell’emergenza casa, una rifinanzia il Fondo di garanzia prima casa espandendo la platea fino a 40 anni e individuando altri soggetti, e rafforziamo le agevolazioni fiscali per una platea estesa e con riferimento Isee fino a 40mila euro”, ha proseguito Nicita aggiungendo poi una “prima misura per le Pmi con un fondo per l’incremento dei costi dei mutui variabili”.
Come ha spiegato il senatore dem Antonio Misiani, responsabile Economico dem, “in Italia ci sono 3mln e mezzo di mutui, 1 milione sono a tasso variabile, 15 miliardi di rate non pagate. Per un mutuo di 150mila euro per 20 anni oggi si paga 1.134 euro, 469 euro in più rispetto a un anno fa: da 665 a 1134 euro. Il 75% dei prestiti alle imprese è a tasso variabile”.
“Non basta, come sta facendo il governo, criticare la Bce, accusare. E’ necessario agire con misure concrete. Il senso della proposta Pd è esattamente questo -ha proseguito-. Siamo di fronte a una emergenza, gridare contro la Bce non porta le famiglie a trovare i soldi, le Pmi a pagare i prestiti. Noi abbiamo suggerito alcune strade concrete, cerchiamo di stare sui problemi concreti non limitandoci, come facciamo, a criticare il governo ma offrendo alternative e proposte. Ci auguriamo che il governo le accolga. A questo governo piace la politica degli annunci ma così non si va lontano. Invitiamo caldamente il governo ad abbandonare la propaganda e gli annunci spot”, ha concluso Misiani.
