**Musica: Ligabue, ‘mi manca l’elemento umano dei concerti, futuro non può essere streaming’**

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Roma, 1 dic. (Adnkronos) – “Per me fare concerti vuol dire avere davanti qualcuno che ‘rimbalza’ l’emozione che io sto provando, con il corpo, il suo ballare, il suo stare a tempo. L’elmento umano è decisivo. Non riesco a pensare che il concerto si possa ridurre a gente che mi sta guardando davanti a un video”. A dirlo è Ligabue che, presentando il suo nuovo album di inediti, ‘7’, in uscita il prossimo 4 dicembre, spiega quanto gli manchino i concerti e il senso che hanno per la sua professione e la sua carriera.

“Ho cominciato questo mestiere perché 27 anni ho provato il primo concerto -racconta Liga- Era un pomeriggio di domenica, avevo davanti a me 100 persone, tutti amici miei o delle persone con cui stavo suonando, gli Ora Zero. Ma quello che ho provato quella prima volta lì, ha fatto sì che io dopo cercassi di fare tutto il possibile per replicarlo tutte le volte possibile. So che c’è tanta gente che deve lavorare, non sappiamo niente del futuro, e magari quello è l’unico modo di farli lavorare, ma io spero per il bene della musica che il futuro non siano i concerti in streaming, perché verrebbe meno l’elemento fondamentale della presenza umana. Ed è un’esperienza che non è paragonabile a nessun’altra, quella in cui più ci si lascia andare”.

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