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Musica: 50 anni fa moriva Stravinskij, volle i funerali in gondola a Venezia

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Roma, 5 apr. – (Adnkronos) – Cinquant’anni fa moriva Igor Stravinskij, compositore tra i più importanti del Novecento, che ha rivoluzionato l’orchestrazione tradizionale e reinventato il balletto moderno con l’uso di stili compositivi e linguaggi musicali diversi, lasciando una profonda impronta nei compositori a lui contemporanei e in quelli successivi, a partire già dai primi lavori (“L’uccello di fuoco”, “Petruška” e “La sagra di primavera”).

Il musicista russo naturalizzato statunitense si spense all’età di 88 anni il 6 aprile 1971 nel suo appartamento di New York, sulla Fifth Avenue, da lui appena acquistato, a causa di un’insufficienza cardiaca dopo un’edema polmonare. Per suo espresso desiderio Stravinskij volle essere sepolto a Venezia, nel settore ortodosso del cimitero monumentale dell’isola di San Michele, vicino alla tomba del suo collaboratore di vecchia data, Sergej Djagilev (1872-1929), il leggendario direttore artistico di spettacoli di danza, celebre soprattutto per aver fondato la compagnia dei Ballets Russes.

I funerali di Stravinskjy si svolsero il successivo 15 aprile, un giorno di sole, a Venezia in forma solenne, addirittura trasmessi in diretta tv dalla Rai sul primo canale nazionale. Il feretro fu trasportato in gondola nella basilica dei Santi Giovanni e Paolo, dove fu officiato il rito funebre cristiano ortodosso. L’orchestra della Fenice e quella della Rai, con il coro, eseguirono il “Requiem” di Alessandro Scarlatti e il “Requiem Canticles” dello stesso Stravinskij sotto la direzione di Robert Craft.

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