Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale-Cubetti di ghiaccio nel WC: il trucco virale funziona davvero? Cosa dice la fisica-Ciclovia del Trasimeno: perché è la più bella d'Italia del 2026 (e come arrivarci)-Prezzi benzina e diesel oggi 22 giugno 2026: tredicesimo giorno consecutivo di calo alla pompa-Insonnia in estate: 7 consigli utili (e basati sulla scienza) per riuscire a dormire-Il fungo mangia plastica: cosa fa davvero la Pestalotiopsis microspora (e cosa no)-Dai rifiuti del mare a risorse industriali: come la blue economy trasforma reti e plastica in materia prima-Frutta congelata d'estate: 7 idee creative e rinfrescanti (in sicurezza) per bambini, animali e antispreco-Solstizio d'estate: perché il giorno più lungo non ha né l'alba più presto né il tramonto più tardi

Mobilità: dall’idea al mercato, le opportunità per le startup

Condividi questo articolo:

Roma, 3 nov. – (Adnkronos) – L’innovazione nel campo della mobilità sostenibile passa attraverso le startup. Ma come si trasforma un’idea in un progetto concreto fino ad arrivare al suo lancio sul mercato? A spiegarlo ci hanno pensato Antonio Margiotta di Cdp Venture Capital Sgr – Fondo Nazionale Innovazione e Fiammetta Mataloni, Business Development Associate di Plug and Play Italy, l’acceleratore di start up della Motor Valley di Modena, intervenendo a ‘Wave – la mobilità nella città sostenibile’ che oggi ha debuttato a Roma alla Lanterna di Fuksas.

Cdp Venture capital, spiega Margiotta, “è una straordinaria piattaforma che oggi è a disposizione di tutto il sistema paese per realizzare un cambio passo e per dare valore aggiunto, non solo risorse finanziarie, a quel mondo di piccoli imprenditore che sono le startup che sono soggetti che hanno in pancia oggi delle progettualità importanti”.

“Siamo partiti due anni fa, praticamente in pieno covid. Potevamo rallentare la nostra portata di idee ed invece abbiamo messo in campo un progetto, un piano industriale su tutto il paese. Il fondo nazionale ha una dotazione di 1 mld di euro e noi lo abbiamo declinato in investimenti diretti e indiretti” sottolinea Margiotta che aggiunge: “Non ci limitiamo a dare denaro ma un reticolato opportunità che va oltre il finanziamento”.

Grazie ad un’operazione congiunta tra Cdp Venture Capital e Plug and Play, la più grande piattaforma di Open Innovation al mondo, nasce il primo acceleratore italiano dedicato al settore automotive: il Motor Valley Accelerator di Modena.

Con l’esperienza di Plug and Play Italy, spiega Fiammetta Mataloni, “abbiamo creato un sistema che favorisce le startup e non le accompagna solo nella parte di investimenti. Da una parte dunque mettiamo a terra investimenti in modo competitivo e li connettiamo con le grandi società per creare progetti pilota”.

“Abbiamo inoltre creato un sistema meritocratico per il quale alla fine del processo di accelerazione le migliori startup ricevono un ulteriore investimento, circa mezzo mln per star up. Non ci siamo poi dimenticati l’aspetto più internazionale. Il nostro valore aggiunto dunque è di connetterli con realtà internazionali” conclude Mataloni.

I commenti sono chiusi.