Milano: domani al Festival dei diritti umani l’attivista iraniana Tabrizi e Stella Assange
Milano, 4 mag. (Adnkronos) – Terza giornata, domani, del Festival dei diritti umani, l’ultima al Memoriale della Shoah di Milano e online su festivaldirittiumani.stream; ma la kermesse continua ancora sabato 6 maggio alla Cineteca Milano MIC-Museo Interattivo del Cinema (e online su festivaldirittiumani.stream) per una giornata dedicata interamente alla Sezione Film, con pellicole selezionate dalle principali rassegne internazionali.
Domani, venerdì 5 maggio, il primo panel vedrà il direttore del festival Danilo De Biasio intervistare Rayhane Tabrizi, attivista iraniana e presidente dell’associazione Maana’; nata a Teheran, laureata in interpretariato, Rayhane Tabrizi diventa hostess per i voli internazionali di Iran Air, fino al suo arrivo in Italia, dove diventa deal manager di una multinazionale. Dall’uccisione di Mahsa Amini, Rayhane diventa una delle attiviste dei dissidenti iraniani in Italia, partecipando attivamente alle numerose manifestazioni e dibattiti e organizzando eventi per ampliare la voce delle donne in Iran tramite l’associazione Manaà.
Alle ore 11.30 la sezione Edu si addentrerà nel mondo dell’intelligenza artificiale con Riccardo Lichene, Videogame & Tech Reporter, in dialogo con Andrea Benassi, tecnologo della ricerca a Indire (Istituto Nazionale di Documentazione per l’Innovazione e la Ricerca Educativa) durante il quale analizzeranno i benefici e i rischi dell’integrare l’intelligenza artificiale nel nostro sistema scolastico: quali sono le sue potenzialità? E come verranno protetti i dati degli studenti? Il mondo dell’apprendimento sta per cambiare radicalmente e non possiamo farci trovare impreparati.
Il consueto appuntamento delle ore 14.30, che fornisce crediti per gli iscritti all’Ordine dei Giornalisti, sarà dedicato ad una discussione aperta su quelle che dovrebbero essere le regole deontologiche per discutere della crisi climatica; di fronte all’enormità dei problemi del nostro ecosistema, i giornalisti dovrebbero affidarsi al confronto fra competenze, non al titolo enfatico. Ne discuteranno: Emanuele Bompan, direttore Materia Rinnovabile; Martina Comparelli, Fridays for Future; Maria Maggiore, Investigate Europe; Gianluca Ruggieri, ricercatore Università dell’Insubria, cofondatore è nostra; Alessio Terzi, Economista, docente e autore di ‘Growth for Good’.
Wikileaks, le rivelazioni sui crimini di guerra e le operazioni sporche: Stella Morris, moglie e avvocata di Julian Assange, in questa intervista rilasciata in occasione del Festival dei Diritti Umani, grazie a Disruption Network Lab, e trasmessa alle ore 16.30 al Memoriale della Shoah, ripercorre il lavoro di Julian. Rivendica il metodo Assange, che secondo lei difende i principi della libertà di stampa, il diritto di denunciare i crimini commessi dagli Stati e di portare alla sbarra i potenti.
Di intelligenza artificiale si parlerà anche nella sezione Talk del festival: alle 18.30, un dialogo sull’intelligenza artificiale generativa grazie agli interventi di Luna Bianchi, advocacy & lobby Privacy Network; Oreste Pollicino, professore ordinario di Diritto costituzionale e co-founder DigitalMediaLaws; Antonello Taurino, docente, attore e comico. La realtà si sta avvicinando alla fantascienza? Senza cedere alle distopie occorre chiedere eticità e trasparenza, perché l’intelligenza artificiale già condiziona la nostra vita. Domani sera, infine, doppio appuntamento alla Cineteca Milano Mic-Museo Interattivo del Cinema: alla visione della pellicola L’Ènticelle di Valeria Mazzucchi e Antoine Harari, seguirà un talk tenuto dalle stesse registe con Alba Bonetti di Amnesty indagando sulla possibilità di vivere diversamente come gli abitanti della Zad (Zone à Défendre di Notre-Dames-des-Landes) a Nantes, in Francia.
