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Milano: 160 artisti contro M4, ‘vuole arte nella metro ma a nostro carico’ (2)

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(Adnkronos) – Tra gli artisti, c’è soprattutto delusione: “A differenza di Mosca, Stoccolma e Napoli – tanto per citare solo tre grandi città tra le decine al mondo i cui sistemi di trasporto sotterraneo si presentano come veri e propri spazi museali di opere di arte contemporanea acquistate dalle municipalità – la scelta di Milano sembra percorrere tutta un’altra strada. Per le sue quattro linee metropolitane, il Comune ha finora optato per un arredo commerciale il cui apice è stato raggiunto con le Stazioni Nissan e Dazn della M5 Lilla. Suonava quindi speranzosamente riparatorio l’annuncio di M4 di voler ospitare opere d’arte contemporanea nelle stazioni della nuova linea in costruzione”.

Tuttavia, “purtroppo la scelta della Concessionaria del Comune di Milano si è rivelata frutto di una logica solo economica, che prevede addirittura di mettere il costo degli interventi d’arte a carico degli stessi artisti proponenti”. Tanto più “stridente” pensare a una scelta del genere oggi, “in un momento così tragicamente particolare come l’attuale, quando da più parti giustamente si invocano interventi per il settore dell’arte contemporanea, severamente colpito come ogni comparto del mondo della cultura dalle restrizioni imposte dalla pandemia. E soprattutto improvvida ci appare da parte del Comune di Milano, i cui orientamenti generali dell’attuale Giunta ci sembravano andare in un’altra direzione”.

Gli artisti si faranno “promotori di iniziative per la corretta applicazione dell’unica legge del nostro Paese oggi esistente a sostegno degli artisti contemporanei”.

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