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Migranti: traffico di esseri umani, inquirenti ‘base operativa tra Milano e il Nord Est’ (3)

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(Adnkronos) – Infatti, le attività investigative, supportate anche da servizi di osservazione con pedinamento e perquisizione e sequestro (sia di documentazione che di denaro – circa 30.000 euro in contante), hanno permesso di individuare tra Milano, dove è presente una grande comunità di cittadini proveniente dai Paesi del Corno d’Africa, ed il Nord Est la base operativa del sodalizio (anche grazie alle indicazioni fornire da un collaboratore di giustizia), nonché l’esistenza di una complessa rete di hawaladar operante sul territorio italiano.

Altro aspetto rilevante sono gli accertati numerosissimi contatti tra gli indagati e i migranti appena giunti in Italia, “che venivano quindi facilitati nel raggiungimento dei altri paesi europei, nonché tra gli stessi indagati e soggetti presenti nelle “safe house” in territorio libico, strutture in cui vengono “trattenuti” i migranti prima di partire verso le coste italiane”.

Dalle dichiarazioni dei migranti sono emerse le condizioni di vita in queste strutture (violenze fisiche e psicologiche e torture, utilizzate dai trafficanti per ottenere dai relativi congiunti il pagamento di somme di danaro per la loro liberazione e per la prosecuzione del loro viaggi). “In particolare sono stati raccolti elementi indiziari sia dalle dichiarazioni che dalle attività tecniche di intercettazione a carico di numerosi trafficanti di esseri umani, operanti in Libia e Sudan e gestori direttamente di alcune safe house, purtroppo non compiutamente identificati nonostante le richieste di cooperazione internazionale in tal senso e su cui sono tuttora in corso le indagini per la identificazione”.

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