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**Migranti: Scavo, ‘io intercettato? Deluso, ma occuparsi della Libia è toccare fili scoperti…’** (2)

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(Adnkronos) – “Io non ho tutte le carte, gli allegati sono 30mila pagine mi hanno riferito. Ho poco altro. Quella che ho letto è una telefonata che ho fatto con don Mussie, tra l’altro dal telefono fisso della redazione dell’Avvenire. Peraltro vorrei ricordare che la Procura di Trapani ha chiesto l’archiviazione per il sacerdote”.

“Ero davvero sorpreso perché quando ci sono cose particolarmente sensibili certo non uso la linea telefonica ordinaria ma altre opzioni – continua Scavo – Ma poi stavamo parlando sia di quella inchiesta di Trapani e anche di stragi avvenute in Libia, perché io stavo lavorando su un doppio filone, sui campi di prigionia libici dopo la caduta di Gheddafi. Con lui ho parlato di queste cose, che poi sono state sintetizzate”.

“Poi, siccome don Mussie vive tra Roma e la Svizzera c’era il problema di come farmi avere il materiale e io gli chiesi di mandarmele via wetrensfer per accelerare i tempi. Grosso modo era questa la conversazione, poi ce ne sono state altre, fino a poco tempo fa”.

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