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Messina: operazione Gdf a Taormina, 17 alberghi non versavano la tassa di soggiorno (2)

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(Adnkronos) – Più in particolare, dall’analisi della documentazione acquisita agli atti dell’indagine, emergeva, come gli albergatori “avessero ricevuto apposite diffide di pagamento, alle quali, tuttavia, rimanevano totalmente indifferenti”.

“Il “sistema criminoso” oggi disvelato ha consentito ai legali rappresentanti delle imprese oggetto di approfondimento di trattenere, complessivamente, negli anni dal 2013 al 2018, l’importo totale di 468.000 euro, rendendosi in tal modo responsabili, in ragione della loro qualità di incaricati di pubblico servizio, del reato di peculato”.

Per le Fiamme gialle “Le attività investigative testimoniano, ancora una volta, l’impegno della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Messina nella lotta alla mala gestio dei pubblici servizi, a salvaguardia del corretto utilizzo delle risorse pubbliche e, soprattutto, nel difficile momento venutosi a creare con il diffondersi del COVID-19, a beneficio del corretto ed efficace rilancio dell’economia locale, che, in special modo nel caso di Taormina, è quanto mai provata dalle avverse congiunture storiche”. “Tutelare i cittadini onesti e pretendere correttezza nello svolgimento dei servizi pubblici significa garantire alla comunità locale migliori condizioni di vita, anche contenendo possibili aumenti esponenziali dei costi di gestione della macchina pubblica”.

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