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Mediobanca: 80 anni dalla fondazione – pionierismo tra credito a consumo e cultura finanziaria

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(Adnkronos) – In parallelo all’attività di banca d’affari e alla gestione delle partecipazioni azionarie, la storia di Mediobanca è un susseguirsi di iniziative all’avanguardia che ne fanno un centro di innovazione finanziaria. E' quanto emerge dalla documentazione di Piazzetta Cuccia. L’istituto viene riconosciuto come alfiere di una moderna cultura finanziaria ed economica che propagandava, in Italia, i valori della trasparenza, correttezza e serietà dell'amministrazione.  Con il lancio di Progredi (1951), società di consulenza per la media impresa, Mediobanca anticipa la propria evoluzione verso questo segmento dell’economia italiana che avrebbe avuto luogo oltre cinquant’anni dopo. A seguire, nel 1960, la società Compass, costituita in precedenza per dare vita a nuove imprese di comune interesse per i soci industriali (di fatto un incubatore di impresa in cui collaboravano grandi gruppi come Fiat, Montecatini, Snia Viscosa), introduce in Italia il prestito personale.  È l’inizio del credito al consumo nella Penisola, importazione di un servizio finanziario che Enrico Cuccia aveva conosciuto negli Stati Uniti e che intuisce poter avere un rapido sviluppo nel fiorente panorama italiano dei consumi, fino a diventare complementare alle attività di banca d’affari nel bilancio dell’istituto.    Vengono offerti alle famiglie finanziamenti per la realizzazione di progetti e l’acquisto di beni, lavorando già dall’anno successivo a una “centrale rischi” a supporto del processo di valutazione ed erogazione dei prestiti: progetto che la Banca d’Italia attingerà proprio da Mediobanca e realizzerà al suo interno nel 1964.  Sempre negli anni Sessanta trovano spazio, all’interno del gruppo, società che assistono la clientela con servizi tecnici come la revisione contabile e vengono aperti fondi di investimento sperimentali (per primo il “Fondo Patria”), antesignani dei più comuni strumenti distribuiti oggi dalle banche per la gestione del risparmio (anche in questo caso, piantando il seme di ciò che Mediobanca avrebbe fatto dal 2008 in avanti). Sul fronte della cultura finanziaria ed economica, l’istituto lavora alle prime forme di prospetto, ritenendo di portare a conoscenza dei sottoscrittori gli elementi fondamentali delle imprese emittenti.  In parallelo, procede l’attività di analisi di bilancio, che nel 1962 dà origine al volume dei “dati cumulativi di 147 società italiane” e che nel tempo avrebbe dato forma, passando attraverso iniziative e pubblicazioni da allora mai interrotte, all’attuale all’Area Studi Mediobanca, punto di riferimento per lo studio delle imprese e dei settori industriali. 
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