**Manovra: meno di un mese per esame parlamento, rischio ingorgo con ristori**

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Roma, 2 dic. (Adnkronos) – Il parlamento avrà meno di un mese per esaminare la manovra e, contemporaneamente, i decreti legge ristori, impeganto sanatori e deputati in un tour de force per evitare evantuali ‘ingorghi’. Il lavoro incrociato tra del Senato, alle prese con il pacchetto ristori, la Camera, impegnata nell’esame del ddl bilancio, condiziona l’iter di provvedimenti, e che dovranno essere approvati rispettivamente entro il 27 dicembre (per evitare la decadenza delle misure) e entro il 31 dicembre (per evitare l’esercizio provvisorio).

A palazzo Madama è stato presentato un nuovo subemendamento al decreto legge ristori, che racchiude gli ultimi due provvedimenti presentati dal governo (ter e quater). Il termine per i subemendamenti dovrebbe essere fissato per le 18.00 di venerdì 4 dicembre. Mentre a Montecitorio oggi è stata fatta una prima scrematura delle 6.842 proposte di modifica che sono state ridotte di oltre un terzo.

Dopo che le commissioni avranno esaminato gli emendamenti, il provvedimento dovrà passare all’aula e poi nell’altro ramo del parlamento, che dovrà ripetere l’operazione (commissione i aula). In caso di ulteriori modifiche, in seconda lettura, sarà obbligatorio anche il terzo passaggio parlamentare. In queste condizioni viene dato ormai quasi per scontato che i lavori proseguiranno anche dopo Natale.

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