**Manovra: braccio ferro in Cdm, salta proposta Draghi su contributo solidarietà** (2)

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(Adnkronos) – Esulta la Lega, la prima a comunicare che i soldi ci sono, ma sono stati trovati altrove. “In Parlamento – annuncia inoltre battaglia il partito di Matteo Salvini – la Lega chiederà di fare ancora di più” per sterilizzare i rincari di luce e gas, “recuperando risorse dagli sprechi del Reddito di Cittadinanza”. Per Iv, “qualsiasi ipotesi che preveda un prelievo aggiuntivo non andrebbe nella direzione che lo stesso premier Draghi ha più volte ribadito e in cui ci riconosciamo pienamente: non è il momento di prendere i soldi ai cittadini, ma di darli”.

Mentre Maria Stella Gelmini, capo delegazione di Fi al governo, lasciando la conferenza stampa sulle misure contro la violenza sulle donne parla di “una soluzione che ha convinto tutta la maggioranza. Non ci sono state divisioni ma una valutazione approfondita e una risposta nell’interesse di tutti, sia dei ceti più deboli, con un rafforzamento della riduzione delle bollette, sia con una considerazione proporzionale per quanto riguarda la riforma”.

Sul mancato contributo di solidarietà tace al momento il fronte progressista, uscito sconfitto dal braccio di ferro. Off the record un ministro, al termine del Cdm, rispondendo al perché fosse saltata la misura sui redditi sopra i 75mila euro, rispondeva deluso: “perché? Perché questo è un governo di centrodestra…”.

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