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Mani pulite: ex ministro Andò, ‘solo macerie, Tangentopoli grande fallimento’/Adnkronos

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Palermo, 16 feb. (Adnkronos) – “Di Mani Pulite sono rimaste solo macerie, tante macerie. Si è distrutto un sistema politico e, certamente, non è stata sconfitta la corruzione che anzi è diventata sistemica…”. A parlare, in una intervista all’Adnkronos, è l’ex ministro della Difesa Salvo Andò, 77 anni, docente universitario ed ex Rettore all’Università Kore di Enna. Andò è stato uno degli esponenti di primo piano del Partito Socialista Italiano negli anni Ottanta e dopo avere svolto ruoli di vertice nel Psi fu nominato Ministro della Difesa nel primo governo Amato dal giugno 1992 all’aprile 1993. “Ricordo il clima di terrore di quel periodo e i costi umani che Mani pulite ha comportato – dice – Se pensiamo all’opinione pubblica di 30 anni fa e alla popolarità di questi personaggi e a come vengono considerati oggi da tutti, ci si rende conto che Tangentopoli è stato, da questo punto di vista, un grande fallimento – dice Andò- Mani pulite ha prodotto devastazione, ma soprattutto, ha prodotto macerie, che si sono accumulate negli stessi palazzi di giustizia”.

“Basti penare alle vicende degli ultimi anni – aggiunge – i protagonisti sono gli uni contro gli altri e, probabilmente, alla base c’è anche questa voglia di vedersi di nuovo sul proscenio, ora che sono oscurati e si sentono abbastanza frustrati e reagiscono”. Secondo l’ex ministro si “è distrutto un sistema politico”, ma, spiega, “condivido quanto diceva il giudice Saverio Borrelli che negli ultimi anni aveva detto: ‘Se avessi saputo a cosa serviva il lavoro demolitore che abbiamo fatto, forse non lo avrei fatto’. Si sono prodotti danni molto seri anche al sistema economico. E poi, alla fine, anche a riferimenti ai protagonisti, mi sembra che lo stesso sistema giudiziario, una volta spenti i riflettori, si è trovato sempre più solo, diviso e lacerato”.

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