Mafia: Giletti, ‘mi ha chiamato Bonafede ma resta grave io abbia saputo di minacce solo oggi’

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Palermo, 14 lug. (Adnkronos) – “Prendo atto che mi abbia chiamato poco fa il ministro della Giustizia Bonafede e sono contento che lo abbia fatto, ma ribadisco che forse avrei dovuto sapere prima delle minacce del boss Graviano nei miei confronti. Mi sarebbe piaciuto non apprenderlo da un giornale ma che qualcuno mi chiamasse per dirmelo…”. Lo ha detto all’Adnkronos il giornalista e conduttore tv Massimo Giletti, che poco fa ha ricevuto la telefonata dal Guardasigilli Alfonso Bonafede, in seguito alla notizia delle minacce che gli sono state rivolte dal boss mafioso Filippo Graviano dal carcere in cui è detenuto.

“Avrei voluto saperlo prima che uscissero queste gravi notizie – dice ancora Giletti – Le istituzioni lo sapevano da maggio ma non sono stato avvertito. Apprezzo la telefonata di Bonafede, certo, ma il mio rammarico è che l’ho appreso oggi da un giornale e francamente non è il massimo, vista la delicatezza della questione”.

Come scrive oggi Repubblica, che cita il libro di Lirio Abbate ‘U siccu’ dedicato al boss Matteo Messina Denaro, lo scorso 11 maggio, all’indomani della trasmissione ‘Non è l’Arena’ di Giletti, in carcere, il boss Filippo Graviano avrebbe detto a un codetenuto ‘Giletti sta scassando la minchia…’. Frase trascritta in una relazione del Gom. E poi il capomafia se la prende anche con il consigliere del Csm Nino Di Matteo. Giletti questa mattina si era detto “preoccupato” per il fatto che nessuno lo avesse informato delle minacce. “Spero che qualcuno mi risponda su questo”, aveva detto all’Adnkronos. Poco fa il giornalista ha ricevuto la telefonata dal ministro Bonafede. “Sono contento – ribadisce il conduttore – ma continuo a dire che avrei dovuto saperlo prima e non da un giornale…”.

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