Mafia: da Mattarella messaggio a Anm Agrigento, ‘da Livatino rigore morale fermezza’

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Roma, 21 set. (Adnkronos) – “Rosario Livatino, sostituto procuratore della Repubblica e poi giudice della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Agrigento, ha condotto importanti indagini contabili e bancarie sulle organizzazioni criminali operanti sul territorio e sui loro interessi economici. Egli ha, tra i primi, individuato lo stretto legame tra mafia e affari, concentrando l’attenzione sui collegamenti della malavita organizzata con gruppi imprenditoriali”. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio ha inviato al presidente della sottosezione di Agrigento dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Miceli, nel trentesimo anniversario dell’uccisione del giudice Rosario Livatino.

“Consapevole del delicato ruolo del giudice in una società in evoluzione e della necessità che la magistratura sia e si mostri indipendente, egli -ricorda il Capo dello Stato- ha svolto la sua attività con sobrietà, rigore morale, fermezza e instancabile impegno, convinto di rappresentare lo Stato nella speciale funzione di applicazione della legge. Ricordare la vile uccisione di Rosario Livatino richiama la necessità di resistere alle intimidazioni della mafia opponendosi a logiche compromissorie e all’indifferenza, che minano le fondamenta dello Stato di diritto”.

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