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Mafia: arresti Palermo, inquirenti ‘boss si riorganizzano con traffico droga su territorio’

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Palermo, 21 lug. (Adnkronos) – Cosa nostra di Palermo ha riorganizzato la sua “struttura criminale” occupandosi della “gestione del traffico e della vendita di stupefacenti nel territorio controllato dalla famiglia mafiosa di Corso Calatafimi”. E’ quanto dicono gli inquirenti nell’ambito dell’indagine che all’alba di oggi ha portato all’arresto di 15 persone a Palermo. “La rimodulazione degli assetti veniva proposta a Filippo Annatelli, reggente della famiglia mafiosa, da un affiliato della consorteria, Salvatore Mirino, deciso a convincere il proprio referente mafioso ad affidargli, a pochi giorni dalla sua scarcerazione, la direzione operativa delle attività legate allo smercio di droga nell’area controllata dal sodalizio – spiegano gli investigatori- Il progetto proposto da Mirino otteneva l’avallo della figura verticistica della famiglia e comportava la contestuale estromissione dei soggetti sino a quel momento deputati a gestire il traffico illecito”.

Attraverso lo stretto monitoraggio degli affiliati, i magistrati hanno documentato “le fasi precedenti, concomitanti e successive all’incontro riservato, avvenuto nel febbraio del 2017 all’interno di un’agenzia di onoranze funebri, tra Annatelli e Mirino in cui si decideva, in favore del secondo, di estromettere il sodale precedentemente incaricato della gestione del traffico di stupefacenti, individuando la necessità di affidare a nuovi personaggi di massima fiducia il controllo della vendita di droga su Corso Calatafimi”.

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