M5S: Conte, ‘dopo esperienza P. Chigi ho declinato offerte multinazionali, difendo italiani’
Roma, 10 dic. (Adnkronos) – Niente stipendio da leader del M5S per Giuseppe Conte, ma anche la rinuncia di incarichi economicamente vantaggiosi nelle vesti di legale una volta lasciato Palazzo Chigi. A raccontarlo è lo stesso ex premier, ospite di Adnkronos Live. Conte, interpellato al riguardo, torna sullo stipendio che non prende da presidente dei pentastellati.
“Quando ho assunto l’incarico da presidente del Consiglio – spiega – ho tracciato una linea e liquidato tutte le pendenze: la carica era incompatibile, non ho più svolto attività. Quando ho lasciato la carica” da premier “non c’è stato subito l’impegno alla guida del M5S, ci sono stati dei mesi” di vuoto “e devo dire che, subito dopo l’incarico” a Palazzo Chigi “ho avuto proposte molto vantaggiose economicamente, anche da multinazionali, e avrei potuto accettarle perché, in quel momento, non avevo una prospettiva concreta. Tuttavia ho preferito declinarli, perché una volta dichiarato ‘io ci sono e ci sarò'”, a poche ore dalla caduta del suo governo, “predisponendomi ad assumere un incarico di carattere politico, pur non essendo incompatibile, ho preferito non mischiare affari e politica”.
Assumere quegli incarichi “un domani avrebbe potuto, anche solo per l’apparenza, far dubitare del mio operato e sul fatto che sono qui a difendere non i miei interessi personali ma gli interessi dei cittadini”, conclude.

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