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M5S: Casaleggio, ‘caso Venezuela’ fango su mio padre, premier Conte sapeva da 1 anno ma tacque’

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Roma, 16 set. (Adnkronos) – Duro affondo di Davide Casaleggio, a pochi giorni dal voto del 25 settembre. Con un video su Facebook, il figlio del cofondatore del M5S torna sul ‘caso Venezuela’, che coinvolse il padre, puntando il dito contro l’allora premier Giuseppe Conte, ora a capo del Movimento: “aveva questo documento da oltre anno, non disse nulla. Fece finta di nulla”. E avanza il dubbio, tra l’altro, che dietro quel caso ci fosse la volontà di cambiare il corso del Movimento 5 Stelle.

“Devo raccontarvi un fatto grave che è successo in questa legislatura. Molti di voi lo conosceranno come il “caso Venezuela”. Un’infamia che è stata condotta contro mio padre – esordisce Casaleggio – Bene, in questi anni ho condotto diverse ricerche e questo mi ha permesso di farmi un’idea di cosa sia successo. E anche di quali sono gli attori che sono stati coinvolti in questa vicenda. Anche i servizi segreti italiani, anche persone nel Governo italiano sono state coinvolte in questa vicenda. Speravo che la giustizia avesse già fatto il suo corso per la fine di questa legislatura, ma così non è stato. Credo sia quindi importante condividere alcune informazioni pubblicamente”.

“Molti di voi ricorderanno il “caso Venezuela” perché è finito su tutti i giornali. Tutte le televisioni, tutte le inchieste di approfondimento in televisione parlavano del ‘caso Venezuela’. Una valigetta con 3,5 milioni di dollari – ricorda Davide Casaleggio – che sarebbe arrivata nelle mani di mio padre per cambiare il corso delle idee del Governo italiano tramite il MoVimento 5 Stelle che a suo tempo – si parla del 2010 almeno dalla storia raccontata – era fuori dal Parlamento, fuori dal Governo e quindi sostanzialmente parliamo di una storia irrealistica, che però molti giornali hanno sposato comunque. Ma cosa ho scoperto in questi anni? Beh, innanzitutto i tempi. Questo documento falso è arrivato al giornale spagnolo, che poi lo pubblicò, proprio nel momento in cui il Capo Politico del MoVimento 5 Stelle si era dimesso. Un momento delicato per il MoVimento 5 Stelle. L’inchiesta esce sul giornale sei mesi dopo. Proprio nel momento in cui si sta discutendo del fatto di fare o meno il voto per il Capo Politico che doveva essere rivotato. Proprio in quel periodo in cui – come molti di voi ricorderanno – io sostenevo la necessità di fare un voto aperto a candidature multiple con il voto degli iscritti, per poter avere un nuovo Capo Politico”.

“Questo non successe mai – rimarca Casaleggio – perché nel frattempo è stato cambiato lo Statuto. È stato nominato sostanzialmente un monocandidato, che alla fine è stato ratificato da alcuni iscritti. Ora questo per quanto riguarda i tempi. Chi era invece a conoscenza di questo documento prima che arrivasse nelle mani del giornalista spagnolo? Bene, questo documento era custodito in un cassetto del Governo italiano già da un anno. Tra l’altro prima della pubblicazione, il 27 di aprile del 2019 i servizi segreti italiani con in mano questo documento vanno da Giuseppe Conte – sostiene il foglio del cofondatore del M5S – vista la gravità del fatto denunciato dal documento e lo sottopongono per una sua valutazione. Quello che è stato fatto? Nulla”.

“Non si fece né un’indagine su un fatto che effettivamente poteva essere molto grave, parliamo di corruzione, riciclaggio, cercare di pagare una forza politica per indurre il Governo a fare qualcosa per un Paese straniero. È qualcosa di molto grave – per il presidente dell’Associazione Rousseau – ma il Presidente del Consiglio al tempo non fece nulla. Non fece nulla neanche nell’altro senso. Se pensava che questo documento fosse falso, era una chiara calunnia. Un tentativo di calunnia perché al tempo il documento era segreto, ma non fece nulla neanche quando questo documento uscì sui giornali”.

“Tutti i giornali italiani ne hanno parlato e Conte aspettò ben due giorni per fare la sua dichiarazione in cui sostanzialmente faceva finta di non saperne nulla e disse che non c’era niente da chiarire, e che avevano già smentito altri. Nel frattempo ‘Giallo sui 5 stelle. Maduro inviò 3,5 milioni’. Il Corriere della Sera. Primo titolo, prima pagina. La Verità: ‘Bomba da Caracas. I grillini ora vedono le stelle. Valigetta dal console a Casaleggio’. Prima pagina. Il Sole 24 ore: ‘Il Venezuela di Chavez ha finanziato i Cinque Stelle con 3,5 milioni’. Il Foglio: ‘La valigetta di Caracas. La trasformazione del MoVimento 5 Stelle in un partito vero passa anche da questo oggetto che rimanda a Tangentopoli. La valigetta di Casaleggio’. La Libertà. ‘È bufera sul MoVimento 5 Stelle. Finanziamenti dal Venezuela: tre milioni e mezzo a Gianroberto Casaleggio'”.

“Tutto questo – vi ricordo – mentre mio padre era già morto da diversi anni. Il Giornale: ‘Cinque stelle adios. Dalla Spagna 3,5 milioni a Casaleggio’. Prima pagina, primo titolo. Il Messaggero: ‘MoVimento 5 Stelle, ombre sui soldi di Maduro. Valigetta a Casaleggio’. Il Giorno. Prima pagina. ‘Veleni sul Venezuela. Tormento MoVimento 5 Stelle. Valigetta a Casaleggio’. Ora tutto questo usciva, e il Governo? Nulla. Conte che aveva questo documento da oltre anno, non disse nulla. Fece finta di nulla”.

“Ora io spero che nel prossimo Governo, che nella prossima legislatura, tutte le persone che avranno a che fare con i servizi segreti: sia le persone che controlleranno i servizi segreti, sia le persone che li gestiranno, abbiano il senso dello Stato – l’affondo di Casaleggio – Perché io non tollero che si infanghino le persone che non possono difendersi. Non tollero che si infanghi mio padre. E quindi spero che si faccia chiarezza su un’operazione di calunnia pubblica che è stata portata avanti contro mio padre. Per questo io vi chiedo di condividere questo video perché si faccia finalmente chiarezza su un fatto che continua a uscire ogni sei mesi sui giornali”.