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Lombardia: Moratti, ‘5,5 mln per realizzare centro cura disturbi condotta alimentare’

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Milano, 5 ott. (Adnkronos) – Sorgerà a Casalpusterlengo, negli spazi dell’ex ospedale ‘Enzo e Rosy Rossi’ in piazza dei Cappuccini, un centro per la cura integrata dei disturbi della condotta alimentare rivolta a pazienti di età compresa tra i 14 e i 28 anni e destinato a diventare un punto di riferimento non soltanto per la provincia di Lodi, ma per tutta l’area sud della Regione Lombardia. L’Asst di Lodi si è infatti aggiudicata il finanziamento da 5,5 milioni di euro di Regione Lombardia per la realizzazione della nuova unità che, entro 48 mesi, dovrà essere realizzata. Alla presentazione del progetto hanno preso parte la vicepresidente della Regione Lombardia e assessore al Welfare Letizia Moratti e l’assessore regionale al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni.

La nuova unità d’offerta, dislocata su una superficie complessiva di 1.400 metri quadri, sarà articolata in una comunità riabilitativa ad elevata assistenza (cra) con 20 posti letto per ricoveri di durata compresa generalmente tra i 3 e 12 mesi, in un centro diurno semiresidenziale da 30 posti per la prosecuzione del percorso di presa in carico e in una struttura ambulatoriale per l’erogazione delle visite e dei controlli specialistici.

Al servizio degli utenti ci sarà un’équipe multidisciplinare composta – a seconda dell’intensità di cura e delle necessità terapeutiche individuali – da medici psichiatri, neuropsichiatri infantili, psicologi, terapisti della riabilitazione, educatori e nutrizionisti, oltre a personale infermieristico e Oss, che opererà in stretta sinergia con pediatri e internisti dei reparti di Pediatria e Medicina di Asst.

“Si tratta -spiega la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti- di un progetto di rigenerazione urbana e valorizzazione sociale e territoriale. Quello dei disturbi della condotta alimentare richiede risposte puntuali e concrete, soprattutto perché riguarda una fascia di età tra i 14 e 28 anni, ovvero una fascia di età che rappresenterà le colonne portanti della nostra società. Abbiamo la responsabilità di dare e soluzioni affinché questi giovani possano vivere e realizzare tutti i loro sogni. Per questo non solo Regione Lombardia ha dato un contributo di 5 milioni e mezzo di euro, ma settimanalmente monitoreremo il cronoprogramma con l’obiettivo di realizzare questo centro in 48 mesi. Ringrazio l’amministrazione comunale di Casalpusterlengo per la proficua sinergia e l’assessore regionale Pietro Foroni per la costante collaborazione”.

Di fondamentale importanza sarà, inoltre, la sinergia con i medici di medicina generale (mmg) e i pediatri di libera scelta (pls) del territorio. le persone con disturbo della condotta alimentare, o alla ricerca di una valutazione diagnostica, verranno indirizzate al servizio preferibilmente su indicazione di mmg o pls o di altro specialista medico, ma sarà possibile, in alcuni casi, anche l’accesso diretto.

L’intervento, dal punto di vista progettuale ed edilizio, interesserà due spazi: il padiglione andato distrutto negli anni ’80 in un incendio, per il quale vi è l’ipotesi progettuale, da concordare con la Sovrintendenza dei beni culturali, di demolizione dei resti e ricostruzione, destinato ad accogliere la comunità riabilitativa ad elevata assistenza (800 metri quadri) e il centro diurno (450 metri quadri); la porzione adiacente al servizio Serd sarà invece oggetto di risanamento conservativo per accogliere il centro ambulatoriale (150 metri quadri).

L’intera area sarà riorganizzata in favore di una razionalizzazione dei percorsi e degli accessi, rinnovando la corte interna che potrà essere destinata al servizio riabilitativo e attrezzata nella maniera più adeguata, funzionale e accogliente per i pazienti. L’ingresso principale è previsto da via San Francesco.

“L’incidenza dei Disturbi della Condotta Alimentare, quali anoressia e bulimia nervosa, Binge Eating Disorder -sottolinea Enrico Tallarita, direttore socio sanitario dell’Asst di Lodi- è in costante aumento nella popolazione, soprattutto in quella femminile. Si tratta di disturbi che tendono a esordire durante l’adolescenza e necessitano di interventi che si prolungano spesso fino a quasi 30 anni di età. Per questo motivo è necessaria una risposta integrata e continuativa in servizi dedicati, per garantire una presa in carico globale della persona e della famiglia: dalla fase acuta alla fase di mantenimento e dalla minore età all’età adulta. L’unità di offerta, afferente al dipartimento di salute mentale e dipendenze, vedrà la collaborazione di personale delle discipline di Psichiatria e Neuropsichiatria infantile e la necessaria collaborazione con i reparti di Pediatria e di Medicina interna, sia nella fase valutativa iniziale che per il monitoraggio durante il percorso di cura residenziale e semi-residenziale”.

“Il progetto si inquadra nel complessivo sviluppo del Presidio di Casalpusterlengo come punto di riferimento territoriale grazie anche alla realizzazione della nuova casa di comunità e del futuro ospedale di comunità, a cui si va ad aggiungere adesso anche questo importante tassello del centro per la cura dei disturbi del comportamento alimentare che va a soddisfare un bisogno di cura e assistenza crescenti”, commenta Salvatore Gioia, direttore generale dell’Asst di Lodi.

“Esprimiamo una viva e sincera soddisfazione -osserva il sindaco Elia Delmiglio- per l’ottenimento di un importante finanziamento regionale di 5 milioni e 500 mila euro da parte di Asst per il recupero del vecchio ospedale Enzo e Rosy Rossi per realizzare un polo per la cura dei disturbi alimentari. Questo risultato è il coronamento di un lavoro di sinergia operato tra le diverse Amministrazioni protagoniste: Asst, Regione e Comune di Casalpusterlengo”.

Le importanti risorse andranno ad aggiungersi al finanziamento regionale da 500mila euro ottenuto dal Comune per la rigenerazione urbana della palazzina del vecchio ospedale e degli spazi esterni. Regione Lombardia si dimostra sempre attenta alle esigenze dei territori: dopo decenni dall’incendio che ha colpito l’allora ospedale, verrà infatti rigenerata un’importante area, oggi in disuso.

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