Libri, con ‘Rika’ Vattani chiude la trilogia giapponese

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Roma, 13 mag. (Adnkronos) – Oltre il coraggio fisico, c’è qualcosa di più: è il coraggio di essere se stessi e di affermarlo in un mondo che fa di tutto per fagocitarti, assorbirti e sputarti come un qualunque oggetto di consumo. E’ la parabola di Rika, 17enne giapponese che in Italia si trova a vivere una terribile avventura che metterà in luce la sua capacità di resistere e tenere fede alla promessa che si era fatta dopo un’altra brutta esperienza vissuta a Tokyo, imparare a dire no. Rika è la protagonista e la voce narrante del nuovo romanzo di Mario Vattani, da poco designato Ambasciatore a Singapore dopo l’esperienza a Osaka e prima ancora al Cairo e alcuni anni trascorsi a Roma. Dopo “Doromizu” e “La via del Sol Levante”, in questo terzo libro sul Giappone, “Rika” (Idrovolante Edizioni, pp. 240 – euro 18,00), Vattani sceglie di partire da un episodio di cronaca realmente accaduto nel 2011 a una giovanissima turista giapponese a Roma per costruire un romanzo di formazione e di catarsi.

“Con ‘Rika’ si chiude anche una fase della mia vita: è un po’ un addio, o forse un arrivederci, alla scrittura – spiega Vattani all’Adnkronos – Questi ultimi anni passati a Roma sono stati il momento per ragionare, elaborare e raccontare. D’altra parte, scrivere è questo. Per me è stata una novità e anche una esperienza stupefacente: mi sono trovato a mettere insieme cose che avevo vissuto, il Giappone, l’Egitto, esperienze che avevo fatto e che in qualche modo si sono trasformate in testi. Adesso questa fase si conclude. Vedo la vita scandita al ritmo del respiro: inspirare ed espirare, fare e raccontare. C’è un momento per l’azione e uno per l’elaborazione, quasi come nell’equilibrio tra penna e spada di cui parlava Mishima”.

“Adesso – aggiunge – questo periodo si conclude perché la prospettiva per un diplomatico è andare all’estero, e la vita all’estero è una vita operativa, fatta di azione, quindi non puoi pensare e raccontare, devi fare. E ho voluto chiudere questa fase con una delle storie che più mi hanno colpito, e commosso. Una discesa agli inferi a cui succede una catarsi, una resurrezione”.

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