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**Lavoro: Istat, in secondo trim. +677 mila occupati su anno, occupazione al 60,2%**

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Roma, 13 set. -(Adnkronos) – Nel secondo trimestre 2022 gli occupati sono 175 mila in più rispetto al primo trimestre 2022 (+0,8%) mentre su base annua l’aumento è di 677 mila unità (+3,0%). Lo comunica l’Istat spiegando che l’aumento congiunturale è frutto della crescita dei dipendenti a termine (+48 mila, +1,6% in tre mesi), ma anche di quelli a tempo indeterminato (+126 mila, +0,8%). Diminuisce invece sia il numero di disoccupati (-97 mila, -4,6% in tre mesi), sia quello degli inattivi di 15-64 anni (-121 mila, -0,9%). I tassi seguono la stessa dinamica: +0,5 punti per il tasso di occupazione, che raggiunge il 60,2%, -0,4 e -0,3 punti, rispettivamente, per i tassi di disoccupazione e di inattività 15-64 anni. I dati provvisori del mese di luglio 2022 segnalano, rispetto al mese precedente, una lieve diminuzione del numero di occupati (-22 mila, -0,1%) e del tasso di occupazione (-0,1 punti), un ulteriore calo dei disoccupati (-32 mila, -1,6%) e del relativo tasso (-0,1 punti), la crescita degli inattivi (+54 mila, +0,4%) e del tasso di inattività (+0,2 punti) tra i 15-64enni.

L’aumento annuo, continua l’Istat, “oltre a coinvolgere i dipendenti – a tempo indeterminato (+396 mila, +2,7%) e a termine (+245 mila, +8,3%) – riguarda, seppur con minore intensità, anche gli indipendenti (+36 mila, +0,7%); prosegue il forte calo del numero di disoccupati (-382 mila in un anno, -16,0%) e di inattivi tra i 15 e i 64 anni (-588 mila, -4,4% in un anno). La dinamica si riflette nella crescita del tasso di occupazione (+2,3 punti rispetto al secondo trimestre 2021) che si associa alla diminuzione dei tassi di disoccupazione e di inattività (-1,6 e -1,3 punti, rispettivamente)”.

Dal lato delle imprese, nel secondo trimestre 2022 prosegue la crescita congiunturale delle posizioni lavorative dipendenti, con un aumento dell’1,3%; cresce sia la componente a tempo pieno (+1,6%), sia, in misura più contenuta, la componente a tempo parziale (+0,5%). Anche in termini tendenziali le posizioni dipendenti continuano ad aumentare a ritmi sostenuti, con una dinamica più marcata per la componente a tempo pieno (+6,2% rispetto al +5% della componente a tempo parziale).