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La leghista Stefani: “L’autonomia è un’opportunità, basta mezzucci per guadagnare consenso”

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Roma, 5 gen. (Adnkronos) – L’Autonomia differenziata “è una grandissima opportunità per il nostro paese”. Ma qualcuno “alimenta la contrapposizione nord-sud, con mezzucci per riguadagnare consenso”. Intervistata dall’AdnKronos Erika Stefani, senatrice veneta della Lega, già ministro per gli Affari regionali del partito di Salvini, al tempo del governo Conte I, non ha dubbi sulla riforma bandiera della Lega, con l’accelerazione del ministro Roberto Calderoli che punta a un via libera nelle prossime settimane del consiglio dei ministri al suo testo per l’autonomia regionale. “Ho passato più di un anno, come ministro degli Affari regionali a lottare anche con la componente politica che era al tempo con la Lega al governo, con i Cinque Stelle per questo obiettivo”, ricorda la politica di Trissino, nel Vicentino.

Stefani respinge le accuse di questi giorni che hanno investito il collega di partito Roberto Calderoli, ritenendo errate e strumentali per polemiche di chi accusa la Lega di fare una riforma solo pro-Nord. “Non vi è una accentuazione, come leggiamo nelle polemiche del Movimento Cinque Stelle e non solo, del divario tra nord e sud. Non c’è affatto questo”. Anzi va detto che “le difficoltà in Italia ci sono oggi, come per esempio quelle legate alla difficoltà di amministrazioni locali ad utilizzare bene i fondi da parte delle Regioni e degli amministratori locali”. “Il regionalismo differenziato darà più responsabilità a queste persone” agli amministratori, “poi spetterà ovviamente agli elettori, al cittadino, scegliere i suoi rappresentanti in Regione più capaci”, dice la responsabile del dipartimento Autonomia della Lega.

Per la Stefani con questa riforma “si responsabilizzano meglio i territori, dando competenze alle regioni, si danno anche nuove responsabilità” inoltre si valorizzano le aree di tutta la Penisola “perché ogni territorio italiano ha caratteristiche e delle peculiarità che sono delle eccellenze”. Un obiettivo quello della valorizzazione “che può fare solo chi conosce quelle realtà, potendo dare delle risposte più immediate e più aderenti a quel territorio”.

“Dobbiamo veramente pensare a un nuovo mondo, dove vengono valorizzate le responsabilità e le competenze” bisogna dire basta a “un sistema che si autogenera e si auto-sostiene, non è così ci sono le idee ci sono i progetti, ma devono essere portati avanti sulle gambe degli uomini”, è l’appello accorato della Leghista, che non manca di bacchettare chi fa strumentalizzazione su questo tema. “A me dispiace vedere che c’è ancora della politica che vuole alimentare il recupero anche del consenso, su una dialettica di contrapposizione nord-sud, che è veramente anti storica e dannosa, dannosa per gli stessi popoli del Sud”. “Occorre pensare che siamo veramente un’unica nazione, e abbiamo i nostri valori e gli obiettivi, tra cui c’è l’unità nazionale”. “Non andiamo a recuperare i voti con mezzucci”, conclude Stefani.