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**Iraq: Del Noce, ‘l’apocalisse su Baghdad, non scorderò mai prima notte guerra del Golfo’**

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Roma, 16 gen. (Adnkronos) – “Erano le 2.40 del mattino a Baghdad. Sono stato svegliato dall’antibombe, un rumore sordo, e pensavo di sognare. Poi ho realizzato che ero sveglio, e sono andato ad aprire le tendine dell’hotel per vedere cosa succedeva. L’ho fatto con la cautela di un giocatore di poker, piano piano. Davanti a me, tutto illuminato, razzi, contraerea, il rumore fragoroso delle bombe, una scena apocalittica. Il grattacielo oscillava molto forte. E’ un momento che non dimenticherò mai nella vita”. E’ l’intenso ricordo che Fabrizio Del Noce, allora inviato in Iraq per la Rai, affida all’Adnkronos raccontando il momento dello scoppio della prima guerra del Golfo a Baghdad, il 17 gennaio 1991.

“Mi ricorderò per sempre come fosse oggi tutti i particolari – racconta Del Noce – Dopo i primi minuti, ho fatto due cose: la prima sentire se la radio della Bbc funzionava e sapere cosa era accaduto, e anche se sono passati trent’anni devo dire che funzionava fortunatamente benissimo. Poi cercare di chiamare Roma, ma avevano colpito le centrali telefoniche in modo così chirurgico che funzionavano solo le luci di emergenza dell’hotel. A quel punto, mi sono rassegnato e ho cominciato ad organizzarmi”.

La notte, naturalmente, fu totalmente senza sonno. “Ricordo una ragazza, che a un certo punto venne a chiedermi un paio di jeans in prestito perché era rimasta fuori dalla sua stanza e non poteva recuperarli, mancava la corrente ovunque”, ricorda il giornalista, che in quel momento era l’unico italiano rimasto in Iraq insieme al collega del Manifesto Stefano Chiarini. “Poi mi sono messo in contatto con il mio operatore, che stava in un altro piano, e con altri colleghi stranieri”.

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