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Guidesi: ”In Lombardia 700 mln di danni per settimana in zona rossa”

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Milano, 29 gen. (Adnkronos) – ”La settimana in zona rossa ha causato alla Lombardia 700 milioni di danni”. A denunciarlo è l’assessore regionale allo Sviluppo economico Guido Guidesi che invita il governo ad applicare il protocollo sanitario del distanziamento per permettere alle attività come bar e ristoranti di restare aperti pur se a scartamento ridotto. ”quello che diciamo -spiega all’Adnkronos- è che questo sistema delle zone così come strutturato non funziona. Non funziona perchè determina e condanna le attività alla mancata programmazione. E quando manca questo manca una delle basi dell’attività individuale che alla fine muore”.

Certo la Regione con il programma Sì Lombardia ”ha attivato una sorta di compensazione sul fronte indennizzi, ma non può bastare. E al governo abbiamo chiesto a gran voce che si consideri la possibilità di riattivare quel protocollo sanitario che consente agli esercenti di bar e commercianti ad esempio, pur rinunciando a una parte del giro d’affari, di tenere aperto. Cioè su 10 coperti, consentirne almeno 5”.

E questo perchè dati alla mano ”le attività sono state chiuse quasi un anno ormai, e ritengo che qualsiasi imprenditore non riesca più a sostenere la propria attività, per questo diciamo che la prevenzione sanitaria deve andare di pari passo con anche con la tutela del lavoro”. Secondo Guidesi per incidere con efficacia sul sistema produttivo l’esecutivo deve ”convolgereal più presto le regioni nelle scelte perchè hanno pragmatismo e un diretta situazione del singolo territorio, hanno capacità di percepire i bisogni nell’immediato e risultano più veloci dal punto di vista progettuale ed esecutivo”.

Per esempio sul recovery plan ”noi abbiamo presentato un piano di interventi di utilizzo di quelle risorse, ma al momento non conosciamo tempo e modi in cui il governo coinvolgerà le regioni e oggi non essendoci nemmeno l’esecutivo se non per l’ordinaria amministrazione la situazione si è ulteriormente aggravata. E’ evidente che questi ritardi determinano poi difficoltà per la ripresa economica”.

L’assessore ricorda che ”sono 7 mesi che in Parlamento sono passati sia il decreto liquidità che il decreto rilancio e ancora non hanno fatto i decreti attuativi, abbiamo una marea di infrastrutture e cantieri possibili bloccati, le lacune del governo sono evidenti, ma la cosa grave è che le imprese e i lavoratori stanno soffrendo ogni oltre limite e noi ancora adesso nonostante abbiamo presentato un piano di utilizzo delle risorse non conosciamo tempi e modi mentre nel frattempo i danni di accumulano”.

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