**Governo: Pd furente su Renzi, arriva Draghi e Zingaretti ‘pronti a confronto’** (2)
(Adnkronos) – Ma certo a sera i dem sono scossi. La giornata era iniziata con un mood diverso. Trattativa in salita, per carità. Ma c’era una trattativa e l’impressione che, pur tra mille difficoltà, rilanci di Renzi, giochini e veline, alla fine ci fosse una possibilità per il Conte Ter. Il tutto è naufragato nel pomeriggio con la fumata nera nel faccia a faccia tra i big con Renzi, Dario Franceschini, Vito Crimi e Roberto Speranza. La conferma poi nell’ultimo giro del presidente Fico prima di salire a Colle. Lì si è avuta la conferma che il Conte Ter non c’era più. E insieme salta anche lo schema di un’alleanza con i 5 Stelle con l’avvocato a fare da punto di equilibrio.
“Renzi aveva fatto richieste sugli assetti di governo e poi è arrivata la rottura inspiegabile”. hanno commentato a caldo dal Pd. “Nonostante la disponibilità della maggioranza ad accogliere Iv nel governo, Renzi ha deciso di rompere. Iv non può pretendere di scegliere i ministri degli altri partiti”. Una rottura, si specifica, “non solo con Conte ma con gli alleati”.
E la motivazione la dà Orlando in tv: l’esito della trattativa, dice, conferma quanto aveva il vicesegretario del Pd aveva detto dopo il primo strappo di Renzi. Ovvero, scelte -quelle del leader di Iv- che seguono un preciso disegno politico: sfasciare il centrosinistra e il Pd.

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