Governo: Paragone, ‘Draghi? Non col mio voto, ma M5S dirà sì’
Roma, 2 feb. (Adnkronos) – “Dopo il Covid, il governo Draghi? Non col mio voto. Quel che era l’incubo peggiore inizia a materializzarsi, il voto di rottura che aveva portato tantissimi italiani a votare M5S e Lega sta diventando la Legislatura che finisce con un senso e finisce nel senso opposto. La politica ha avuto paura di concretizzare qual che nel paese si andava materializzando, la volontà di rottura. Tutti saranno lì a portare in processione Mario Draghi, come avvenne con Monti. Io considero Draghi non una risorsa per il paese, ma come colui che cominciò a tradire il Paese”. Così l’ex senatore grillino Gianluigi Paragone, in un lungo video postato su Fb.
Draghi “serve adesso per dare il colpo di grazia all’Italia come l’abbiamo conosciuto. Draghi è quello del Britannia, quello delle privatizzazioni con cui abbiamo svenduto il paese. Ma ora vedremo le carte, si gioca a carte scoperte. E non vale appoggio esterno, ora è tempio di dividersi e dire da che parte si sta. E la forza più votata del Paese”, dice Paragone senza nominare il M5S ma tirandolo in causa, “riuscirà a votare un governo sovranista, un governo europeista e ora riuscirà a votare anche un governo tecnico”.

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