**Governo: ora programma e squadra per Draghi, incognita Conte, rumors su Bonino** (3)
(Adnkronos) – C’è poi la questione Italia Viva che agita la maggioranza, perché l’ingresso degli ex alleati di governo in squadra viene visto con fumo negli occhi dai vecchi soci di maggioranza, in particolare da Leu e M5S. In pole, per il partito renziano, c’è naturalmente Teresa Bellanova, ma, in segno di discontinuità col precedente governo, l’ex responsabile dell’Agricoltura potrebbe essere sorpassata in corsa da Ettore Rosato o da Maria Elena Boschi. Tra i partiti minori Bruno Tabacci potrebbe vedersi riconosciuto un ruolo: anche lui, come Bonino, può contare su un rapporto di antica amicizia e stima con Draghi.
Il fronte Leu giocherà la carta Roberto Speranza, nel governo Conte tra i ministri che godevano di maggior consenso, complice la battaglia alla pandemia che ha reso il suo dicastero da marginale a centrale, costantemente sotto i riflettori. Se invece la scelta cadesse su un tecnico, si fa largo il nome di un pezzo da novanta della sanità, Rocco Bellantone, direttore del governo clinico del Gemelli (siede anche nel Cda del policlinico) e preside della Facoltà di Medicina della Cattolica di Roma, già presidente della I sezione del Consiglio superiore di sanità. Circola anche il nome di Antonella Polimeni, ex preside della facoltà di Medicina dell’Università Sapienza e attuale rettrice dell’ateneo capitolino.
Il toto-nomi si fa più complicato quando si passa alla squadra dei tecnici. Unica carta quasi certa, ricorrente da giorni, è quella dell’ex presidente della Corte costituzionale Marta Cartabia. Una conferma potrebbe essere quella di Luciana Lamorgese, mentre per la Giustizia scendono le quotazioni dell’ex ministra Paola Severino, molto gradita ai 5 Stelle ma invisa agli azzurri di Fi. Sui ministeri economici è possibile che Draghi voglia spingere di più su una squadra di sua fiducia, persone di cui conosce curricula e competenze alla perfezione. Per il Mef continua a circolare il nome di Fabio Panetta, che tuttavia -elemento non secondario- occupa un posto strategico nel board della Bce, rimbalzano anche quelli di Dario Scannapieco, Lucrezia Reichlin e Luigi Paganetto. Potrebbe andare ad occupare la casella del Lavoro Enrico Giovannini, allo Sviluppo economico potrebbe concorrere Andrea Prencipe, Rettore dell’Università Luiss Guido Carli. Mentre sembra ancora in pista l’ex ‘mister spending review’ Carlo Cottarelli.

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