Governo: Meloni, ‘dire cosa non funziona in Ue non vuol dire essere nemico o eretico’
Roma, 25 ott. (Adnkronos) – “Come è stato possibile che un processo di integrazione nato come Comunità del carbone e dell’acciaio nel 1950 si ritrovi a distanza di più di 70 anni -e dopo aver esteso a dismisura le materie di propria competenza- a non avere soluzioni efficaci proprio in tema di approvvigionamento energetico e di materie prime? Chi si pone questi interrogativi non è un nemico o un eretico, ma qualcuno che vuole contribuire a una integrazione europea più efficace nell’affrontare le grandi sfide che l’attendono, nel rispetto di quel motto fondativo che recita ‘Uniti nella diversità'”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento alla Camera.
“Perché -ha aggiunto la premier- è questa la grande peculiarità europea: Nazioni con storie millenarie, capaci di unirsi, portando ciascuna la propria identità come valore aggiunto. Una casa comune europea vuol dire certamente regole condivise, anche in ambito economico-finanziario. Questo Governo rispetterà le regole attualmente in vigore e nel contempo offrirà il suo contributo per cambiare quelle che non hanno funzionato, a partire dal dibattito in corso sulla riforma del patto di stabilità e crescita”.
“Una casa comune europea vuol dire certamente regole condivise, anche in ambito economico-finanziario. Questo Governo rispetterà le regole attualmente in vigore e nel contempo offrirà il suo contributo per cambiare quelle che non hanno funzionato, a partire dal dibattito in corso sulla riforma del Patto di stabilità e crescita. Per la sua forza e la sua storia l’Italia -ha concluso Meloni- ha il dovere, prima ancora che il diritto, di stare a testa alta in questi consessi internazionali. Con spirito costruttivo ma senza subalternità o complessi di inferiorità, come troppo spesso è accaduto durante i Governi della sinistra, coniugando l’affermazione del nostro interesse nazionale con la consapevolezza di un destino comune europeo. E occidentale”.
