**Governo: anche per Pd basta con Iv, cresce ipotesi Conte ter con ‘responsabili’**

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Roma, 14 gen. (Adnkronos) – Prima Luigi Di Maio. Con Iv “strade definitivamente divise”. Linea su cui si ricompattano i 5 Stelle con Alessandro Di Battista che scrive su Fb. “Con Conte e senza Renzi, finalmente tutti compatti”. Poi arriva la chiusura dal Pd. “C’è un dato che non può essere cancellato dalle nostre analisi. Ed è a questo punto l’inaffidabilità politica di Italia Viva”, scandisce Nicola Zingaretti. “E’ un dato” che “mina la stabilità in qualsiasi scenario si possa immaginare un coinvolgimento e una nuova possibile ripartenza”.

Zingaretti parla alla riunione dell’ufficio politico dem con vicesegretario, capodelegazione, ministri, capigruppo, dirigenti. Il segretario rivendica come l’unità del Pd in questi mesi abbia caratterizzato il governo e questa stessa unità ora serve per ripartire. Per il segretario dem la risposta di Renzi per il lavoro fatto insieme sarebbe stata “offensiva”. Ora ogni scenario resta possibile. Uno viene però escluso da Zingaretti. “Mai al governo con i sovranisti”. Mentre resta in piedi, concreto, il rischio elezioni perché si potrebbe scivolare non volendo in quella direzione.

Per i dem, viene ribadito nella riunione, si va avanti con Giuseppe Conte a cui viene riconosciuto di aver fatto molte aperture -non raccolte- a Renzi. E a questo punto, il prossimo passaggio è la parlamentarizzazione della crisi. E lì -per evitare di scivolare verso il voto- vanno trovati i voti necessari per andare avanti. La maggioranza si cerca in Parlamento. E Dario Franceschini è chiaro: “Le maggioranze in un sistema non più bipolare si cercano e si costruiscono in parlamento alla luce del sole”.

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