Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Zanzare Debug: Google e le 32 milioni di zanzare (e perché è servito il permesso)-Cannabis e legalizzazione: cosa dice davvero lo studio su consumo e dipendenze?-Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia-Data center galleggianti? Potremmo alimentare l'AI con l'energia delle onde dell'oceano-Petrolio giù del 24%, diesel solo del 2%: perché benzina e gasolio non scendono come dovrebbero?-Sostanze chimiche nei vestiti? quali sono, i rischi reali e perché lavare i capi nuovi-L'Antartide è "cresciuta"? Cosa dice davvero lo studio (e perché non è la fine del riscaldamento)-Isola del Liri: il borgo del Lazio con la cascata in pieno centro-Il liquido che immagazzina energia come una batteria: l'invenzione della Northwestern University-Blue Leaf: l'ecoinvenzione italiana che cattura la CO2 dentro gli edifici-Prezzo del caffè 2026: perché la tazzina costa di più mentre le quotazioni scendono-La "pillola del microbioma" contro la depressione: cosa c'è di vero dietro la notizia virale-Cubetti di ghiaccio nel WC: il trucco virale funziona davvero? Cosa dice la fisica-Ciclovia del Trasimeno: perché è la più bella d'Italia del 2026 (e come arrivarci)-Prezzi benzina e diesel oggi 22 giugno 2026: tredicesimo giorno consecutivo di calo alla pompa-Insonnia in estate: 7 consigli utili (e basati sulla scienza) per riuscire a dormire-Il fungo mangia plastica: cosa fa davvero la Pestalotiopsis microspora (e cosa no)-Dai rifiuti del mare a risorse industriali: come la blue economy trasforma reti e plastica in materia prima-Frutta congelata d'estate: 7 idee creative e rinfrescanti (in sicurezza) per bambini, animali e antispreco-Solstizio d'estate: perché il giorno più lungo non ha né l'alba più presto né il tramonto più tardi

Giustizia: studio, Italia riduce pendenze ma con 3,3 mln è sempre prima in Ue

Condividi questo articolo:

Milano, 6 set. (Adnkronos) – Qualcosa migliora nella giustizia italiana, ma non è abbastanza. E’ quanto si evince dallo studio dell’Ambrosetti Club sull’efficienza del sistema, diffuso in occasione del Forum 2020 a Cernobbio. Ad esempio, lo stock di pendenze civili e commerciali di primo grado a fine anno è sì ulteriormente ridotto rispetto al passato, ma con minor vigore e comunque rimane il primo per dimensioni in Europa, pari a circa 2,3 volte la media europea. Tradotto in numeri significa circa 3,3 milioni di cause pendenti a fine 2019 rispetto ai 3,4 milioni dell’anno precedente.

Si migliora anche sui tempi dei processi, ma anche qui con pochi effetti a livello comparativo. La durata media prospettica dei procedimenti civili nel 2019 è stata di circa 359 giorni nei Tribunali ordinari; nel 2009 la medesima durata era stata pari a 492 giorni. Il Disposition Time (dato 2018) si è invece attestato a 375 giorni rispetto ai 399 giorni dell’anno precedente. Con riferimento al contesto europeo e al solo Disposition Time, l’Italia è il terzo Paese in Europa per lunghezza di risoluzione delle cause in primo grado dopo Cipro e Francia e prima di Malta.

Ancora critico rimane l’eccessivo ricorso alle Corti d’Appello e alla Corte di Cassazione: sono necessari oggi oltre sette anni per concludere un iter processuale lungo tutti e tre i livelli di giudizio. Ciò ha comportato negli anni un accumulo di debito per ingiusta durata del processo pari a circa 328 milioni nel 2018, di poco inferiori ai 336 mln dell’anno precedente. Sul fronte della razionalizzazione della domanda, lo studio segnala che, sebbene la riforma del processo civile tenda a favorire forme di definizione delle cause di tipo extra-giudiziale, le statistiche sulla mediazione civile evidenzino una scarsa fiducia dei privati in questo strumento, spinto sempre più dai magistrati.

I commenti sono chiusi.