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Gauff risponde, Fritz no: la domanda (su Trump) che mette ‘in crisi’ gli americani agli Australian Open

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(Adnkronos) – La politica americana di Donald Trump raggiunge anche gli Australian Open 2026. Coco Gauff e Taylor Fritz, i numeri uno a stelle e strisce del circuito, si sono espressi, anche se in maniera completamente opposta, sulla situazione negli Stati Uniti, commentando seppur indirettamente la seconda amministrazione Trump, così come Amanda Anisimova e Madison Keys. 
Gauff, numero tre della classifica Wta, non si è mai nascosta su temi sociali e politici, parlandone apertamente anche sui propri profili social, e anche da Melbourne non si è tirata indietro: "Spero davvero che ci possa essere più pace negli Stati Uniti, che si possa parlare e comunicare con maggiore gentilezza", ha detto in conferenza stampa dopo la vittoria su Danilovic al secondo turno, "mi trovo in difficoltà a parlarne perchè è difficile essere una donna nera nel nostro Paese e dover avere a che fare con diverse situazioni spiacevoli, anche online. Vedere così tante comunità marginalizzate… io posso solo donare e parlarne ed è quello che cerco di fare. Spero che possiamo andare sempre più avanti in futuro". Non si è voluto esporre invece Taylor Fritz. A domanda diretta su come si sentisse riguardo tutto ciò che sta succedendo negli Stati Uniti, la stessa rivolta a Gauff, il numero nove del mondo ha preferito, di fatto, non rispondere: "Non so a cosa ci si riferisca nello specifico, molte cose stanno succedendo in America. So però che qualunque cosa che dirò finirà in prima pagina e sarà presa fuori contesto, quindi preferisco non rispondere a qualcosa che potrebbe causarmi una grossa distrazione al momento". Stessa politica di Amanda Anisimova. Alla numero quattro del ranking femminile è stato chiesto se fosse fiera di rappresentare gli Stati Uniti: "Sono nata in America quindi sono sempre fiera di rappresentare il mio Paese. Molti americani stanno facendo bene ed è bello vederlo sia nel tabellone maschile che femminile". Il giornalista chiarisce che si riferiva proprio alle politiche di Trump, ma trova la secca risposta di Anisimova: "Non penso che questo sia rilevante". Si è esposta di più invece Madison Keys: "Penso che la mia posizione sia piuttosto ovvia. Spero che come Paese possiamo unirci e tornare ai valori che, secondo me, rendono grande gli Stati Uniti", ha detto in conferenza stampa, "non sono una fan delle divisioni. Penso che la bellezza degli Stati Uniti sia che siamo un miscuglio di culture. Siamo molto diversi, siamo una patria di immigrati. E spero che possiamo tornare a quei valori".  
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