ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Giochi Mediterraneo: ginnastica uomini, oro Bartolini nel corpo libero-Giochi del Mediterraneo, Italia da record nella ginnastica artistica con 6 ori-Calcio: Toronto, ufficiale l'acquisto di Criscito-Lombardia: premiati i Comuni vincitori della social call 'Giornata del verde pulito 2022'-Lombardia: protocollo d'intesa per potenziare servizi polizia locale a terminal 1 Malpensa-Giochi Mediterraneo: Bartolomei, ‘oro emozionante, ancora tremo’-Autonomia: Bersani-Errani, 'si fermi la macchina, no a cittadinanza differenziata'-Cremona: tenta di rapinare una donna, poi aggredisce carabinieri intervenuti, denunciato-Ucraina: task force internazionale Repo, congelati oltre 30 mld dlr di averi russi-Calcio: Lazio, la nuova maglia sarà presentata il 4 luglio a Piazza del Popolo-Lombardia: Rolfi, '4,7 mln a 45 progetti del turismo rurale'-Lombardia: al via tour Fontana per valorizzare 'aree interne', prima tappa Oltrepò pavese-**Autonomia: Bersani, 'se arriva così in Cdm non la voteremo'**-Tennis: Wimbledon, Humbert in campo senza racchette, le recupera e batte Ruud-Tennis: Wimbledon, Djokovic al 3° turno-**Terrorismo: Mario Calabresi, 'Francia garantisce da anni impunità'**-Nuoto: Mondiali, 10 km da sogno per l'Italia, Paltrinieri oro e Acerenza argento-**Terrorismo: procura generale Milano studia ipotesi impugnazione per Tornaghi e Pietrostefani**-Ucraina: Kremenchuck, parla sopravvissuto 'razzo esploso a 20 mt da me, poi tutto nero'-Tennis: Wimbledon, Kontaveit ko al 2° turno

Fonarcom-Cifa a Festival Bologna, il punto su salario minimo e contrattazione qualità

Condividi questo articolo:

Bologna, 23 giu. (Adnkonos/Labitalia) – Giunge da un evento organizzato da Fonarcom e da Cifa Italia, intitolato ‘La contrattazione di qualità è rappresentatività’ e tenutosi oggi al Festival del Lavoro 2022, un contributo di grande interesse al dibattito su contrattazione collettiva, salario minimo e criteri di rappresentatività.

Secondo il direttore dell’Inl, Bruno Giordano, “contrattazione collettiva, salario minimo e rappresentatività costituiscono tre facce del più importante prisma costituzionale del diritto del lavoro. Calati nell’attuale momento storico, gli articoli 36 e 39 della Costituzione debbono essere letti in tutto il loro significato propulsivo e moderno, cioè quale strumento di coesione sociale e di qualità del lavoro”.

Cesare Damiano prospetta una soluzione che lega il salario minimo per legge ai “contratti migliori” per ogni categoria: “Soltanto se esiste un’impresa di qualità può esistere la qualità del lavoro. La stella polare deve essere il lavoro a tempo indeterminato al cui interno la prestazione sia flessibile sulla base delle esigenze di produttività delle imprese, da un lato, e delle esigenze del lavoratore di conciliare i tempi di vita e di lavoro, dall’altro. In Italia siamo in una situazione di bassi salari; per migliorare il potere d’acquisto delle retribuzioni è necessario rinnovare i contratti, rivedere l’indice dei prezzi al consumo armonizzato a livello europeo, l’Ipca, che non contiene nel suo paniere beni essenziali come i costi dell’energia importata dall’estero, e ridurre il cosiddetto cuneo fiscale. Infine, è utile adottare il salario minimo per legge, paga base più contingenza utilizzando i contratti migliori di ciascuna categoria – metalmeccanici, chimici, tessili e così via – al fine di sconfiggere per questa strada il dumping salariale e i contratti pirata”.

Secondo Andrea Cafà, presidente di Cifa Italia e di Fonarcom, “lo strumento da privilegiare per la garanzia dei trattamenti salariali minimi è la contrattazione collettiva, e ancor più quella di qualità, capace di garantire, oltre al salario, anche altre forme di tutela che incentivino la produttività aziendale e l’occupabilità del lavoratore. Per questo condividiamo la posizione espressa dal ministro del Lavoro Orlando di istituire il salario minimo, prendendo come riferimento le retribuzioni dei contratti più rappresentativi”. Prosegue Cafà: “Per valutare i contratti più rappresentativi occorre avere riguardo alla qualità contrattuale. Qualità significa non operare dumping retributivo o di altro tipo, nonché favorire un’occupazione di qualità attraverso tutele aggiuntive come la formazione continua e il welfare sostenuto dalla bilateralità. Qualità della contrattazione e adesioni alla bilateralità dovrebbero essere considerati come i nuovi indicatori di misurazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali”.

Per la sottosegretaria al Lavoro Tiziana Nisini “Il salario minimo è lo strumento da usare nei Paesi dove la contrattazione è poco diffusa, dove invece è diffusa essa va chiaramente rafforzata. Per combattere il lavoro nero e i contratti illegali va usato il buon senso e vanno evitate forme di assistenzialismo tout court. Creare politiche di sgravio per le imprese e modalità di assunzione più snelle e meno cavillose. Un buon contratto vale più di un minimo tabellare. E per garantire la tenuta del potere d’acquisto delle retribuzioni occorre attivare tre leve: rinnovare i contratti, estendere l’applicazione dei contratti rappresentativi, tagliare il cuneo fiscale per diminuire il peso delle tasse sul lavoro”.

“Già con l’accordo interconfederale del 2019 – ha ricordato Salvatore Vigorini, presidente del Centro Studi InContra – Cifa e Confsal ribadivano come il contratto collettivo fosse l’unico strumento capace di assolvere la funzione di garanzia dei trattamenti economici e normativi minimi e rinnovavano l’impegno a non sottoscrivere accordi che favorissero forme di dumping salariale”.

Per Cifa e Confsal, come risulta da un raffronto tra Ccnl fatto dallo stesso Vigorini, promuovere una contrattazione di ‘qualità’ significa non operare nessuna riduzione dei livelli retributivi, non comprimere i diritti fissati per legge, favorire un’occupazione di qualità attraverso tutele aggiuntive quali la formazione e il welfare e sostenere l’applicazione dei contenuti contrattuali attraverso la bilateralità. Del resto, in molti settori, i livelli retributivi della contrattazione Cifa-Confsal appaiono tra i più alti rispetto alla media.

Ed è stata Donata Gottardi, dell’Università di Verona, a segnalare l’importanza, in questa fase, e forse non solo, della comparazione dei contratti collettivi che porta alla trasparenza, ingrediente principale della qualità contrattuale: “E’ la trasparenza che può colmare la ferita dei differenziali retributivi di genere. Si apre, inoltre, una prospettiva innovativa, utile anche alla giurisprudenza, che sta brancolando nel buio, chiamata com’è a decidere il livello retributivo minimo sulla base dell’equità, senza avere solidi strumenti in un sistema di relazioni industriali sempre più complesso”.

Alla luce del modello proposto da Cifa e Confsal, risulta condivisibile la proposta del ministro Orlando di considerare quale salario minimo per ciascun settore la retribuzione dei ‘ccnl migliori’, preservando così il ruolo della contrattazione.

Questo articolo è stato letto 1 volte.
Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net